Kiyine e gli altri, la Lazio riflette:
i giocatori che piacciono a Inzaghi

Lunedì 20 Aprile 2020 di Alfonso Maria Avagliano
Prestiti più lunghi, rientri alla base solo rinviati. Per alcuni calciatori temporaneamente della Salernitana l'avventura in Campania potrebbe durare addirittura un altro anno, mentre altri la prolungheranno solo di alcuni mesi a causa della pausa forzata. Sono nove in totale i prestiti di cui Ventura dispone, ben sette targati Lazio, che hanno fatto salire a 35 il numero dei calciatori veicolati da Roma a Salerno dal 2011 a oggi. Si attende la ripresa del campionato (sia che avvenga a giugno-luglio, sia che come ha proposto più di un presidente si verifichi con più comodo a settembre-ottobre per poter in seguito spalmare la successiva stagione lungo l'anno solare 2021).
GLI ESTERNI
Ieri Kiyine ha pubblicato una foto su Instagram con una sua esultanza e conseguente abbraccio dei compagni granata. «Tra poco ci ritroveremo tutti di nuovo», l'auspicio fatto didascalia. Con 9 gol in 28 gare, Coppa Italia compresa, il marocchino è colui che maggiormente si è messo in evidenza, attirando l'attenzione di Simone Inzaghi. La Lazio sborsò un milione per prelevarlo dal Chievo a luglio scorso: non l'avesse fatto, difficilmente Kiyine avrebbe potuto rivestire la casacca granata. Con i capitolini ha un contratto fino al 2024, anche se ora pensa «a dare il massimo per la Salernitana», come ha sottolineato in più interviste. Magari per rientrare e raggiungere la doppia cifra e, perché no, rimanere anche l'anno prossimo in caso di salto in massima serie. È quello l'obiettivo per il futuro: «Mi sento pronto per la Serie A, il mio obiettivo è arrivarci da protagonista. La Lazio ha calciatori forti, ma se dovessi essere chiamato in causa darei il massimo». Questo accadrebbe certamente se i granata restassero in B e non ci sarebbe da meravigliarsi. Un destino già capitato ai due Anderson, Luiz Felipe e Strakosha e che potrebbe ripresentarsi anche davanti a Cristiano Lombardi. Anche lui, dopo un iniziale problema fisico, è riuscito a imporsi in stagione, tanto da diventare decisivo in molte gare (3 gol, 4 assist in 197 partite). A gennaio la Fiorentina aveva provato ad acquistarlo a titolo definitivo, ricevendo il secco no di «mamma» Lazio. Coi biancocelesti l'esterno ha un contratto fino al 2022 e anche lui è monitorato per un possibile rientro alla base nella prossima stagione, nonostante la presenza di Lazzari e Marusic. Del resto, Inzaghi lo fece giocare 17 volte già nel 2016-17, prima dei prestiti a Benevento e Venezia. Lombardi si è ristabilito dall'infortunio patito due mesi fa a Verona, anche per lui l'obiettivo è tornare stabilmente in A.
I CENTROCAMPISTI
Le valutazioni saranno fatte quando ci sarà chiarezza sulla ripresa e sugli esiti dei tornei anche per Dziczek e Maistro. Il polacco è il più costoso investimento fatto dalla Lazio pro Salernitana con i 2 milioni sborsati per prelevarlo dal Piast Gliwice. Ha fatto progressi sul piano dell'ambientamento con il calcio italiano, ma ha ancora margini di miglioramento. Nel suo caso, potrebbe essere decisivo il ritiro precampionato 2020 con i biancocelesti, tempi e virus permettendo. Occhio a non sottovalutare le ipotesi di squadre di Serie A di fascia media che potrebbero rappresentare un ulteriore step di crescita per il ventiduenne. Discorso simile per Maistro. «Volevo andare in B per maturare e crescere, la Salernitana aveva insistito tanto anche durante la scorsa stagione ed era impossibile dire di no. La Lazio poi è stato qualcosa di inaspettato», ha recentemente detto la mezzala. Vero, aveva firmato un triennale inizialmente col club granata dal Rieti, squadra che l'aveva rilanciato con la guida di Ezio Capuano. Poi, è subentrata la parte romana di Lotito. «Sogno ovviamente di giocare in Serie A, come tutti i giovani e spero di arrivarci coi granata», aggiunge Maistro. Dopo aver conquistato l'U21 e aver cambiato agente, passando nel parterre di assistiti di Mario Giuffredi, anche per lui potrebbero aprirsi scenari diversi a seconda dell'epilogo sportivo della stagione. Discorso diverso per Cicerelli, passato alla Lazio a gennaio a sorpresa, Gondo e Karo, i cui prestiti dovrebbero poter essere rinnovati. Quanto al futuro dei calciatori non di proprietà della Salernitana, si dovrà discutere anche sulle due sponde genovesi: quella blucerchiata per Capezzi e quella rossoblu per Jaroszynski.
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