Avellino, i bomber costano:
sfumato Caturano, resta Corazza

Martedì 18 Agosto 2020 di Marco Ingino
Lontano da telecamere e riflettori per rispettare le norme anti Covid, al Partenio-Lombardi c'è stato chi ieri mattina ha ripreso ad allenarsi in maniera singola.

A certificarlo è stato Marco Silvestri che ha immortalato sui social il suo ritorno al lavoro. Il centrocampista ligure si è ritrovato nello spogliatoio biancoverde in compagnia di Giuliano Laezza e, soprattutto, di Gabriele Rocchi, ex centrale difensivo della Cavese che ha così messo piede per la prima volta in quello che sarà il suo nuovo stadio. Pur senza essere stato ancora ufficializzato, ma avendo da giorni sostenuto le visite mediche e firmato un contratto biennale, il 24enne ha sostenuto una leggera sgambatura con l'obiettivo prepararsi al pre-ritiro che giovedì scatterà in sede. Parallelamente, un indaffarato Salvatore Di Somma ha per tutta la giornata di ieri fatto la spola tra Montefalcione e la sede di Avellino con l'obiettivo di raccogliere le firme di altri calciatori. La strategia mediatica del club è infatti quella di sfornare, con un solo clic, una serie di annunci nella speranza di riaccendere l'entusiasmo di una tifoseria che attende impaziente l'esplosione dei primi colpi.

Colpi che paradossalmente proprio da Montefalcione, cittadina rinomata per le gare pirotecniche, quest'anno si fa fatica a far brillare nel cielo anche per colpa di prezzi che non accennano a calare. Non a caso, dopo aver inseguito per una decina di giorni un bomber di razza al pari del Palermo, l'Avellino si è ieri mattina ritirato in buon ordine dall'asta per Salvatore Caturano. Il trentenne attaccante partenopeo in serata ha firmato un lauto triennale con il Cesena. Senza perdersi d'animo, Di Somma ha subito voltato le spalle a Caturano tornando a bussare alla porta della Reggina di Massimo Taibi al quale ha chiesto Simone Corazza. «Il nostro attaccante - ha ammesso il ds amaranto - è stato richiesto da Palermo, Avellino e Modena. Cederlo ci pesa, perché lo riteniamo un calciatore valido e un ragazzo straordinario, ma rispetteremo qualsiasi sua decisione. Noi parleremo con le società interessata solo quando Corazza avrà trovato l'accordo con qualcuno».

Pensiero entrato in contrasto, per l'intera giornata di ieri, con quello espresso dall'agente del bomber, Andrea D'Amico, che ha parlato «solo di sondaggio da parte dell'Avellino». In realtà anche per Corazza il pericolo è quello di ritrovarsi coinvolti in un'altra asta dall'esito difficilmente positivo. Anche per questa ragione si sta battendo con una certa insistenza la strada più economica e con meno concorrenza (è richiesto da Feralpisalò e Sambendettese) di Mattia Bortolussi, 24enne del Novara che nello scorso campionato ha realizzato 10 reti in 26 partite.

Per Gigi Castaldo (38), invece, il discorso è rinviato alla fine di questa settimana quando il suo agente, Ernesto De Notaris, incontrerà la dirigenza della Casertana per la rescissione e la definizione della buonuscita. In questo caso, dovesse D'Agostino dire sì visto che Di Somma è da sempre un suo estimatore, il ritorno di Castaldo in Irpinia diventerebbe un fatto quasi meccanico.

Quella di ieri, tuttavia, è stata una giornata importante soprattutto per la guardiania dei pali biancoverdi. Sebbene non sia ancora arrivata la firma di Raffaele Ioime, semplicemente perché il 33enne portiere è rientrato solo in serata da Gardaland dove è stato in vacanza compagnia della famiglia, Di Somma ne ha parlato con Valeriano Narcisi della scuderia di Giovanni Tateo confermando l'intesa già raggiunta quasi un mese fa. Giovedì, salvo clamorosi colpi di scena, l'estremo difensore è atteso al Partenio-Lombardi per il primo allenamento individuale.

Sempre per completare la batteria dei portieri, in cui al momento figurano il 19enne Pizzella e il 17enne Pellecchia, il direttore sportivo stabiese ha avuto un'altra buona notizia dal suo collega Daniele Pradè che si sta confrontando con mister Iachini per definire il futuro di Federico Brancolini. Il portiere viola classe 2001, che è stato fatto persino esordire in serie A in questo finale di stagione, potrebbe essere spedito in prestito secco in Irpinia con l'obiettivo di valorizzarlo. Diversamente da Genova, fronte Grifone, non sono arrivati segnali incoraggianti per i rinnovi dei prestiti di Gabriel Charpentier e soprattutto Claudio Micovschi. Se il francese è stato da tempo promesso alla Reggina in serie B, il romeno per adesso non sta prendendo nemmeno in considerazione l'ipotesi di restare in Lega Pro. © RIPRODUZIONE RISERVATA