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Avellino, il favorito resta Rastelli
ma si corteggia anche Cosmi

Venerdì 20 Maggio 2022 di Marco Ingino
Avellino, il favorito resta Rastelli ma si corteggia anche Cosmi

In casa Avellino esiste già un cronoprogramma, stilato dieci giorni fa nel corso del primo summit di Montefalcione, che si spera di non dover stravolgere con eccessivi ritardi. Stando al calendario quello di domani dovrebbe essere addirittura il giorno dell'annuncio del successore di Carmine Gautieri. Proposito francamente difficile da realizzare anche perché il favorito alla panchina, individuato fin dalla prima ora in Massimo Rastelli, è tuttora vincolato insieme al suo staff al Pordenone per un altro anno.

Il contratto, in linea con i parametri della serie B, tarda ad essere rescisso semplicemente perché le parti non si sono affatto lasciate in maniera idilliaca. Anzi. Le dichiarazioni del presidente Mauro Lovisa, che il 16 ottobre scorso licenziò Rastelli accusandolo di eccessivo difensivismo salvo poi non cambiare il trend nemmeno con Bruno Tedino, nel tecnico di Pompei hanno lasciato il segno. Ecco perché se Rastelli da un lato smania dalla voglia di riscattarsi, dall'altro non vorrebbe concedere eccessivi sconti alla dirigenza friulana. Il tira e molla tra le parti, però, è più rischioso di una partita a poker perché se il Pordenone potrebbe ritrovarsi per un altro anno Rastelli e l'intero staff a libro paga, l'ex trainer del Cagliari finirebbe per restare ancora disoccupato in compagnia dei suoi collaboratori. Eventualità che ha spinto ieri sera la triade composta da Enzo De Vito, Angelo e Giovanni D'Agostino a riunirsi per fare l'ennesimo punto della situazione anche perché nel quartiere generale di Montefalcione si vuole evitare di sprecare ulteriore tempo annunciando subito le date del ritiro a Mercogliano dove la squadra dovrebbe allenarsi nel nuovo stadio tra il 23 luglio e il 7 agosto. Insomma Rastelli resta il favorito ma l'Avellino non attenderà affatto le calende greche.

Non a caso ieri, nel tentativo di tenere in caldo una serie di piste c'è stata persino una telefonata a Serse Cosmi, al quale Giovanni D'Agostino pensò già nell'immediato post Monterosi in cui poi la scelta stava per pendere verso Vivarini. La telefonata con l'ex allenatore del Perugia è stata di semplice sondaggio ma, dovesse naufragare inaspettatamente la trattativa Rastelli, potrebbe pure esserci un seguito benché a cifre da capogiro. Parallelamente va anche detto che Roberto Taurino resta pure l'unico emergente sempre in corsa anche perché l'ex Francavilla non sta facendo nulla per nascondere la sua grande voglia di misurarsi con la realtà irpina. Dovessero chiamarmi - ha detto- sarei fiero e orgoglioso di sedermi al tavolo con un club prestigioso come l'Avellino. Nel frattempo non nego che qualche sondaggio c'è stato. In questa fase sto ascoltando tutti perché ho risolto il mio legame con il Francavilla.

A tal proposito ci tengo a dire che quell'intervista sull'Avellino ha urtato la sensibilità del presidente ma io non ho detto nulla di strano. In quella occasione, come oggi, ho solo affermato che è una piazza importante e ambita come direbbe qualunque altro allenatore. Adesso ci siamo chiariti, ma ha scelto comunque un'altra strada. Un'intervista, del resto, non poteva far saltare un'idea di progetto. La verità è che non c'era la massima convinzione a continuare da entrambe le parti. Parallelamente al mercato degli allenatori, Enzo De Vito continua a sondare quello delle giovani promesse che ha avuto modo negli ultimi anni di studiare da vicino con il suo ruolo di Capo Scaouting ricoperto a Parma e Genova. Proprio dalla società ducale non è da escludere che possa arrivare qualche elemento da scegliere tra i 25 che il Parma ha lo scorso anno mandato in giro per l'Europa in prestito. Senza andare troppo lontano, a Torre del Greco si è messo in mostra l'esterno Fabian Pavone. Il 22enne ha collezionato 28 presenze e tre reti alla corte di Bruno Caneo confermando quanto di buono aveva già fatto intravedere nelle precedenti esperienze a Pescara (7 presenze in B) e Carrarese. Alessandro Lucarelli, responsabile del settore giovanile del Parma, in tal senso ha lasciato più di una porta aperta: .De Vito è un amico e sarei contento di dargli una mano a fare la squadra con qualche ragazzo interessante - ha detto- ma per adesso è prematuro. Magari quando annuncerà l'allenatore capiremo quelle che potrebbero essere le sue esigenze.

 

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