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Avellino, Rastelli resta sempre
la prima scelta di D'Agostino

Giovedì 12 Maggio 2022 di Marco Ingino
Avellino, Rastelli resta sempre la prima scelta di D'Agostino

Hanno giocato d'anticipo, un po' per sviare i giornalisti, un po' per gli impegni del presidente Angelo D'Agostino. Il primo summit tra Enzo De Vito e la proprietà, teso a pianificare obiettivi e linee guida della nuova stagione, si è tenuto martedì nella sede di Montefalcione. Un confronto durato qualche ora anche se, ad onor del vero, i contatti tra le parti sono sempre costanti e quotidiani. Il presidente, che ad una settimana dall'eliminazione non ha ancora digerito l'amarezza, per adesso non ha alcuna intenzione di addolcire la sua linea. Anzi, proprio dal summit di Montefalcione è martedì pomeriggio stato dato il via libera al programma di allenamenti a porte aperte nonché al proseguimento della linea dura con doppi allenamenti (mattina in palestra e pomeriggio a porte aperte) che la proprietà avrebbe intenzione di protrarre addirittura fino al 30 giugno, ultimo giorno di contratto. Per liberarsi almeno di gran parte dei 23 tesserati ormai indesiderati, invece, ci vorrà probabilmente ben altro di qualche insulto piovuto dalle tribune o della volontà della società di far sapere ai diretti interessati che non sono più graditi.

Di certo, anche se non si dovesse procedere a cessioni o rescissioni contrattuali, difficilmente il prossimo anno si leggeranno nella lista dei 24 da consegnare in Lega i nomi del portiere Francesco Forte, dei difensori Simone Ciancio, Luigi Silvestri, Fabio Tito e Daniele Mignanelli, dei centrocampisti Salvatore Aloi, Alessandro Mastalli, Alberto De Francesco (già in scadenza al 30 giugno), Oliver Kragl (anche lui in scadenza e nel mirino di qualche club di serie B) e dell'attaccante Vincenzo Plescia, destinato ad essere girato in prestito altrove almeno per provare a non deprezzare del tutto l'investimento fatto da Salvatore Di Somma. Questa la prima lista degli indesiderati che, difficilmente, muterà pure in caso di espressa volontà di quello che sarà il successore di Carmine Gautieri. Se per almeno una decina di calciatori, quindi, il destino appare segnato anche a costo di farli allenare in disparte con un altro allenatore e in altro campo (ma si rischia una vertenza con l'aggravio del 30% dello stipendio), per almeno un'altra decina di biancoverdi si sta sfogliando la margherita in attesa del nuovo allenatore che non si conoscerà prima di due settimane. Nel primo vero confronto per pianificare la nuova stagione tra Enzo De Vito e la famiglia D'Agostino, infatti, si sono già analizzati una serie di nomi e situazioni che si è deciso di approfondire. Massimo Rastelli, malgrado le smentite degli interessati, resta in pole soprattutto perché ad Avellino ha vinto un campionato da protagonista nel 2013 e sul campo ha lasciato la panchina in quel di Bologna con l'intero stadio in piedi ad applaudire quella squadra che sfiorò la serie A. Benché reduce dalle ultime esperienze non certo esaltanti (Cremonese, Spal e Pordenone), il suo nome resta in cima alla lista dei papabili e incuriosisce lo stesso presidente D'Agostino. Ecco perché, esattamente come avvenne quando Di Somma propose la scelta tra Braglia ed Auteri, non è da escludere che lo stesso patron possa a breve chiedere di incontrare lo stesso tecnico per un confronto. Legato da un altro anno di contratto con il Pordenone, per convincere Rastelli il presidente sarebbe disposto a mettere sul tavolo un ingaggio adeguato con un premio sostanzioso in caso di conquista della serie B. Parallelamente comunque restano aperte le piste che conducono a Bruno Caneo, ormai prossimo a salutare la Turris che è pure nel mirino di Crotone e Mantova, e Roberto Boscaglia, altro allenatore smanioso di riscattare la deludente parentesi di Palermo. E' questa la triade di nomi di tecnici più esperti da cui potrebbe uscire il prescelto alla ricostruzione di una squadra che ha profondamente deluso le aspettative. Nei pensieri e nelle riflessioni di queste ore tra De Vito e la proprietà, tuttavia, resta forte anche la tentazione di puntare su qualche giovane emergente come Roberto Taurino della Virtus Francavilla che lo scorso campionato ha alternato il 3-5-2 al 4-3-3. L'allenatore dei pugliesi non ha ancora sciolto la riserva sul suo futuro. Per saperne di più bisognerà pazientare la prossima settima quando Taurino ne discuterà con i dirigenti del Francavilla. Esattamente come Rastelli, anche l'altro ex Michele Marcolini resta sotto osservazione ma anche lui è legato da un contratto all'Albinoleffe. Dovesse arrivargli la richiesta esplicita da Enzo De Vito, tuttavia, l'ex Chievo farebbe di tutto per liberarsi dal vincolo mentre per Roberto Cevoli, allenatore del Renate che sta affrontando la Juve Under 23 con un intrigante 4-3-1-2, bisognerà necessariamente attendere la fine dei playoff. Insomma, per adesso non c'è fretta soprattutto per la scelta dell'allenatore, pietra angolare di un progetto che il costruttore D'Agostino intende rifare ex novo.
 

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