Gli azzurri non vedono più la porta
e Messi gongola davanti alla tv

Mercoledì 29 Luglio 2020 di Anna Trieste
Mettiamoci un attimo nei panni di Leo Messi. Costui, probabilmente, ieri sera stava a casa sua bello calmo e rilassato con un mate fresco fresco assettato ncopp o divano e chiaramente, escluso che si sia visto il documentario sulla Guerra dei Trent'anni su Rai Storia, avrà pensato di vedersi il Napoli in televisione visto che tra poco più di una settimana dovrà affrontarlo in Champions per approdare ai quarti. Ebbene, che cosa avrà mai pensato il mai abbastanza erede di Diego Armando Maradona dopo aver visto gli azzurri contro l'Inter? «Vabbè uagliù qua possiamo giocare pure senza portiere tanto questi manco la porta di casa loro ingarrano». E lo vogliamo biasimare?
 
 

È difficile, infatti, non pensare male quando Insigne si mangia due gol megagalattici, Zielinski fa cilecca con una seggiata e Politano si fa parare dal portiere avversario un gol fatto, finito e festeggiato. Per non parlare di Milik che pur essendo stato schierato come titolare da Gattuso nel tridente, e pur dovendo essere l'ariete della situazione, ha mostrato meno appeal, mobilità e vitalità della carcioffola di marmo della fontana di piazza Trieste e Trento. Ne avrebbe ben donde, dunque, Messi a gongolare. E si capisce. Chi avrebbe mai paura di affrontare questo Napoli che al di là di tutto in campo fa tutto fumo e niente arrosto? Tutto questo, però, avrebbe un senso soltanto se quella di Gattuso fosse una strategia mefistofelica: fare come i felini con le mosche e cioè stare assolutamente fermi e immobili fingendo eventualmente la morte pur di acchiapparle e farne un boccone. Ipotesi improbabile? Forse. Ma meglio credere a questa che al fatto che al Napoli sul più bello è fernut a benzina!  © RIPRODUZIONE RISERVATA