Facebook denuncia 4 aziende cinesi per la vendita di account falsi

Martedì 5 Marzo 2019
Facebook passa alle vie legali sui profili fasulli, che il social blocca al ritmo di milioni al giorno. La compagnia guidata da Mark Zuckerberg, finita nell'occhio del ciclone proprio per le fake news diffuse dai troll, ha fatto causa a quattro compagnie cinesi accusandole di aver venduto account follower e «mi piace»: tutti falsi e usati per campagne di disinformazione e altre attività non consentite. Facebook ha depositato le carte presso il tribunale federale di San Francisco, in una causa coinvolge anche Instagram. Dal 2017 ? è l'accusa ? le compagnie avrebbero venduto pacchetti di account fasulli attraverso sei siti web con nomi di dominio simili a Facebook, tipo myfacebook.cc. Le aziende, collegate tra loro, proponevano l'offerta di servizi per «aumentare like, commenti, amici», e si presentavano come «partner strategico cinese di Facebook».


L' ACCUSA
Per loro l'accusa è di violazione del marchio e dei termini di servizio. Ad essere colpite - ha spiegato Facebook - sono anche altre piattaforme come Amazon, Apple, Google, LinkedIn e Twitter. Gli account falsi ? si evidenzia nei documenti - possono essere usati per «campagne di spam e disinformazione, truffe e frodi che generano profitto». Facebook pretende di avere questi profitti, oltre a 100mila dollari per ogni violazione sul nome di dominio. «Le attività non autentiche non hanno spazio sulla nostra piattaforma», ha scritto Paul Grewal, ex magistrato ora vicepresidente di Facebook. «Ecco perché dedichiamo risorse significative per identificare e fermare questo comportamento, inclusa la disattivazione di milioni di account falsi ogni giorno». 
Ultimo aggiornamento: 21:29 © RIPRODUZIONE RISERVATA