Papa: «Negli Emirati costruire avvenire insieme o non ci sarà futuro»

Non c'è alternativa: o costruiremo insieme l'avvenire o non ci sarà futuro». È quanto avverte Papa Francesco negli Emirati Arabi Uniti, durante l'intervento al Founder's Memorial di Abu Dhabi per l'incontro interreligioso con il Grande Imam di Al-Azhar, Ahmad Al Tayyib, osservando che «le religioni, in particolare, non possono rinunciare al compito urgente di costruire ponti fra i popoli e le culture. È giunto il tempo in cui le religioni si spendano più attivamente, con coraggio e audacia, senza infingimenti, per aiutare la famiglia umana a maturare la capacità di riconciliazione, la visione di speranza e gli itinerari concreti di pace».

Suggerisce il Pontefice: «Alla celebre massima antica 'conosci te stessò dobbiamo affiancare 'conosci il fratellò: la sua storia, la sua cultura e la sua fede, perché non c'è conoscenza vera di sé senza l'altro. Da uomini, e ancor più da fratelli, ricordiamoci a vicenda che niente di ciò che è umano ci può rimanere estraneo. È importante per l'avvenire formare identità aperte, capaci di vincere la tentazione di ripiegarsi su di sé e irrigidirsi».

In tal senso, spiega il Papa, «investire sulla cultura favorisce una decrescita dell'odio e una crescita della civiltà e della prosperità: educazione e violenza sono inversamente proporzionali.  La giustizia - aggiunge Francesco - è la seconda ala della pace, la quale spesso non è compromessa da singoli episodi, ma è lentamente divorata dal cancro dell'ingiustizia. Pace e giustizia sono inseparabili: la pace muore quando divorzia dalla giustizia, ma la giustizia risulta falsa se non è universale. Una giustizia indirizzata solo ai familiari, ai compatrioti, ai credenti della stessa fede è una giustizia zoppicante, è un'ingiustizia mascherata».
Lunedì 4 Febbraio 2019, 16:59 - Ultimo aggiornamento: 04-02-2019 17:00
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