Val di Noto e il barocco siciliano: tour tra arte e bellezza

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di Francesca Spanò

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Decorazioni complesse, maschere spettrali e intagli quasi ricamati nella pietra a creare un effetto scenografico bizzarro, ma suggestivo. Il barocco siciliano resta un’icona nell'area conosciuta come Val di Noto, dove tra canyon e coste chilometriche si incontrano iconici luoghi ricostruiti seguendo questo stile, dopo il devastante terremoto del 1693. Un’espressione artistica ricca e visionaria che da Noto in poi, costituisce un percorso a sé tutto da visitare durante un viaggio nel sud-est della Trinacria. Le città che ne fanno parte sono in tutto otto e dal 2002 sono Patrimonio Unesco. Si tratta di Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli.
 
 

Da Noto a Modica

I risultati migliori del restauro post-sisma si sono registrati in questa città, dove architetti e progettisti lavorarono a lungo per far coincidere il proprio estro creativo con l’epoca d’oro del barocco. La sua cattedrale è stata ricostruita dopo il crollo del 1996 ed è ormai un vero simbolo dell’isola con la sua pietra calcarea e la maestosa scalinata. Interessante anche il vicino Palazzo Ducezio (il Municipio), una dimora nobiliare che unisce la tipica struttura settecentesca con decorazioni liberty. Da non perdere, poi, il Corso Vittorio Emanuele, un viale pedonale dove osservare magnifici palazzi. Primo fra tutti Palazzo Nicolaci Villadorata con le sue curiose sculture e Palazzo Tigona, con i famosi balconi in ferro battuto. Altre meraviglie da vedere sono la Porta Reale, dedicata a Ferdinando II di Borbone e la Piazza XVI maggio con le sue spettacolari costruzioni. Tra queste c’è la settecentesca Villa D’Ercole e la nota “piccola scala di Milano”, il Teatro Tina di Lorenzo. Prima di andare via, mai dimenticare di scoprire le vie della Noto Antica. Anche Modica, la famosa città del cioccolato, ha una notevole eredità tardo barocca.Un tempo era molto più importante di Ragusa e fu la residenza medievale della famiglia Chiaramonte e poi dei Cabrera. Divisa in parte alta e parte bassa, è delimitata da una arteria principale che è Corso Umberto I, originariamente un fiume. A Modica Alta è spettacolare la settecentesca chiesa di San Giorgio, con la sua torre campanaria. Altri scenari scenografici sono regalati in città dai ruderi del castello e dalla torre dell’orologio sistemati su uno sperone roccioso, con il Museo Civico.

Scicli

Scicli fa da sfondo a diverse avventure del Commissario Montalbano, perché il suo Municipio è l’ingresso del Commissariato. Al di là della finzione cinematografica, però, merita un giro anche di qualche ora. Nella principale Piazza Italia e nella scenografica via Mormina Penna si può iniziare con un percorso speciale. Intorno chiese e palazzi in stile barocco ben restaurati e poco distante, ecco il Palazzo Beneventano con una decorazione esterna del Settecento con sculture di volti deturpati. E poi c’è la chiesa barocca di San Bartolomeo che domina il panorama. Per chi volesse pernottare in zona, ha da poche settimane aperto il VOI Marsa Siclà Resort, della catena del Gruppo Alpitour. Nelle vicinanze del piccolo villaggio di pescatori di Sampieri, ha una spiaggia privata di sabbia fine che si raggiunge a piedi o con servizio navetta, un’area benessere, un’area fitness, un kids club e la cucina serve ingredienti biologici, prodotti locali e farine a Km0.

Caltagirone e Ragusa

Famosa per le sue maioliche ha un richiamo turistico da ogni parte del mondo. I colori delle ceramiche colpiscono soprattutto nei 150 scalini di Santa Maria del Monte, ma si trovano anche su diversi pannelli sparsi in città. Interessanti, in tal senso, Palazzo Ventimiglia e il Giardino Pubblico. Altra meraviglia è Ragusa, con la sua città vecchia, Ragusa Ibla. La massima espressione dell’arte locale si osserva nel Duomo di San Giorgio, con i suoi altari di vetro dipinto, come se fosse marmo. L’antico ingresso della cattedrale, è il Portale di San Giorgio in arte gotica. Alla Cattedrale di San Giovanni si giunge dopo una maestosa scalinata, mentre Santa Maria dell’Itria spicca subito per la presenza di maioliche azzurre. Da non perdere Palazzo Cosentini e Palazzo Bertini con i loro mascheroni settecenteschi. Fino al 19 agosto, a Ragusa, va in scena anche quest’anno il Ragusa Foto Festival con mostre ed eventi a tema dedicati a questa meravigliosa arte, con un occhio al territorio. E se vi trovate a Catania le meraviglie sono infinite, ma mai dimenticare una visita a: Piazza del Duomo, Palazzo Municipale, Fontana dell’elefante e Cattedrale di Sant’Agata.
 
Giovedì 28 Giugno 2018, 07:05 - Ultimo aggiornamento: 2 Luglio, 09:37
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