Napoli, l'associazione “Tutta colpa dei locali” chiede un confronto con le istituzioni

Venerdì 23 Ottobre 2020
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(LaPresse) #“Tutta colpa dei locali” è il nome del gruppo che riunisce ristoratori e proprietari dei locali di Napoli. Un gruppo nato all'indomani del Dpcm del 4 marzo emanato dal governo Conte e che oggi si trasforma in associazione per chiedere un confronto diretto con le istituzioni. «Noi riteniamo di essere un settore economico sano, importante, con un grande indotto», afferma Dario D'Avino, membro dell'associazione. «Tutto questo viene troppo spesso sottovalutato. Noi abbiamo un senso di responsabilità e seguiamo tutto le norme che ci sono state imposte, ma chiediamo rispetto. Le chiusure unilaterali rischiano di aprire una frattura sociale difficile da sanare. Chiediamo che il Comune di Napoli e la Regione istituiscano dei tavoli di confronto per decidere, assieme, il futuro per il bene di tutti». Anche Igor Cetragnolo, e Giovanni Capuozzo, membri di “Tutta colpa dei locali”, sottolineano come la loro categoria sia sempre sotto attacco: «Ci sentiamo il capro espiatorio di tutto il male che sta portando il Covid. È impensabile decidere di chiudere un intero settore commerciale senza ascoltare prima chi lavora in questo settore, senza programmare degli aiuti economici».

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