«Napoli, salari solo per due mesi.
Poi Comune a rischio crac»

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di Luigi Roano

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«Chiariamo subito un punto: per i prossimi due mesi l’amministrazione è in grado di pagare gli stipendi, poi la speranza è che il problema venga risolto altrimenti potremmo andare in difficoltà» racconta l’assessore al Bilancio Salvatore Palma. Getta secchiate di ghiaccio sul fuoco delle polemiche, cerca di tranquillizzare i dipendenti, tuttavia l’orizzonte di tranquillità al momento è molto corto, 60 giorni o poco più e il titolare della delega più strategica di Palazzo San Giacomo non lo nasconde. 

Tra 72 ore la Cassazione deciderà se concedere la sospensione del pignoramento di 120 milioni chiesto dal Consorzio Cr8 oppure lasciare le così come stanno. In questo caso i comunali sarebbero pagati, ma come? «Abbiamo la possibilità di avere anticipazioni di tesoreria, certo, hanno un costo, però gli stipendi li paghiamo. E giacché ci siamo - prosegue l’assessore - chiarisco un altro punto, il pignoramento vero e proprio non è ancora arrivato, per ora è il Tesoriere, ovvero il Banco di Napoli, che precauzionalmente tiene bloccate quelle somme». La differenza è sostanziale, tuttavia, venerdì 13 se la Cassazione non concedesse la sospensione il pignoramento scatterebbe. 

Palma allarga il ragionamento alla manovra di bilancio: «Con il Milleproroghe l’approvazione del bilancio deve essere fatta entro il 31 marzo, ma è chiaro che se entro febbraio non si chiarisce la questione del pignoramento, sarà molto difficile fare una manovra se si sottraggono somme pari a 120 milioni. Credo che ci saranno almeno un paio di appuntamenti a Roma, molto importanti, per trovare una soluzione che auspico si trovi». Questo il quadro di una situazione molto complessa che tiene sulle spine tutto il Comune. L’eventuale impossibilità di varare il bilancio o peggio ancora, essere costretto a farlo con il fardello di 120 milioni in meno rappresenterebbe la paralisi. A maggior ragione per un ente in predissesto quale è Palazzo San Giacomo. Significherebbe impattare in maniera negativa sui servizi essenziale e non solo. 
 
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Martedì 10 Gennaio 2017, 08:20 - Ultimo aggiornamento: 10-01-2017 19:06
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5 di 12 commenti presenti
2017-01-10 09:13:33
Nessuna banca concede prestiti ad una azienda in difficolta' in assenza di un piano industriale che preveda una riduzione dei costi: il Comune di Napoli come pensa di abbattere il costo del lavoro dei dipendenti ?
2017-01-10 09:15:40
Giggino parla, parla ma poi? Questa è la triste realtà siamo al dissesto.
2017-01-10 09:32:05
siete sicuri che al comune di napoli tutti meritano uno stipendio ?
2017-01-10 09:39:26
debiti di anni che la sinistra prima e il Pazziella adesso ( e' la stessa cosa ) hanno creato e mai risolti ; un amministratore serio , capace , che tiene sotto il polso la situazione a 360° non vive di speranze ma affronta il problema ; chiama i creditori e sottopone un piano di rientro per scongiurare conseguenze del genere invece di pensare a n' Albero e futilita' simili
2017-01-10 10:28:07
E' evidente lo scopo del Sindaco: cercare e sollecitare una sollevazione di tutti i dipendenti comunali.... Come Che Guevara: è nel suo Dna. Sta operando allo stesso modo, da anni, anche con i Centri sociali incitandoli e aiutandoli in vari modi. E' pur vero che il problema è nato indietro nel tempo, ma non è così che un personaggio istituzionale risolve i suoi problemi. Dove sta il suo senso di responsabilità? L'ha mai avuto? Il problema del debito esiste da anni, ma un Sindaco accorto e previdente l'avrebbe affrontato in tempo utile, cercando un appoggio governativo, per il bene della sua città. Ed invece ha pensato ad innescare una polemica surreale con un altro discutibile personaggio, Saviano. E prima si era occupato del monumento alla sua vanità a via Caracciolo, e prima ancora della protesta a Roma e in Val di Susa contro il Governo. Ma siamo seri!

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