Palazzo killer, dopo il lutto
la camorra torna a sparare

di Dario Sautto

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Torre Annunziata. Il lutto della camorra dura meno di quarantotto ore, in città si torna subito a sparare. Una «stesa», con obiettivo un'auto parcheggiata in strada ed un'abitazione, a ridosso di Palazzo Fienga (ex roccaforte del clan Gionta) e dalla Basilica dove si sono celebrati i funerali delle otto vittime del crollo dello stabile di Rampa Nunziante, a circa cinquecento metri di distanza. La camorra non ha rispetto nemmeno della tragedia che ha sconvolto Torre Annunziata e torna far sentire, pesante, la sua presenza.

Dieci colpi di pistola, esplosi di giorno, nella mattinata di ieri in via Castello, a pochi metri da un locale che nel 1984 si chiamava Circolo dei Pescatori e fu teatro della più grande tragedia vissuta a Torre Annunziata nel dopoguerra. Anche quella volta morirono otto persone: fu la strage di Sant'Alessandro, voluta dalla camorra per colpire l'allora boss emergente della nuova famiglia Valentino Gionta, che invece riuscì a salvarsi. La città che vuole ripartire, la partecipazione della gente, la solidarietà.

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I funerali delle otto vittime del crollo a Torre Annunziata
Lunedì 17 Luglio 2017, 08:46 - Ultimo aggiornamento: 17-07-2017 08:54
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