Piazza Mercato rinasce da un cioccolatino alle spezie

un momento della presentazione nella sede di Assogioca
di Tonia Limatola

NAPOLI - Piazza Mercato riparte con “Il Moricino”, un progetto di integrazione tra due mondi - quello cattolico e quello islamico - che presto darà il nome anche ad un cioccolatino ricco di spezie per attrarre i turisti e rilanciare l’economia. Sabato 18, dalle 10.30, il primo evento con una visita guidata alle Chiese del Carmine Maggiore e di Sant’Eligio Maggiore; poi, il chiostro di Sant’Eligio ospiterà laboratori artistico – creativi e gastronomici e un percorso sensoriale sulle spezie, simbolo di dialogo interculturale con le comunità islamiche, con una sorpresa finale a base di cioccolato e spezie.

Tutto il progetto nasce intorno all’associazione Gioventù cattolica (Assogioca) che ha recuperato, non senza difficoltà, una piccola porzione degli spazi abbandonati del complesso monumentale di Sant’Eligio e ha deciso di aprirli a tutti, anche a chi frequenta la Moschea. Il quartiere è da tempo un luogo speciale, con due realtà, quella cattolica e quella islamica, che coesistono e che rappresentano una ricchezza ancora tutta da valorizzare per il turismo culturale e l’economia di tutta la città. Qui i giovani delle associazioni si incontrano a tavola, inventano la ricetta di un cioccolatino, si tuffano nella storia dei vicoli attraversati da Masaniello e dalla Fonseca, lavorano assieme nei laboratori di costumi teatrali e si ritrovano davanti allo sportello di orientamento al lavoro per imparare a scrivere un curriculum e scegliere il loro percorso professionale. Questo mentre i più piccoli imparano a disegnare, giocano a pallone o nelle piscine gonfiabili con cui è stato attrezzato il chiostro della chiesa di Sant’Eligio.

Ieri la presentazione del calendario de “Il Moricino”, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri col bando Giovani per la Valorizzazione dei Beni Pubblici – Giovani no Profit. Progetto che nasce rubando il nome dall’antico “Campo dei mori”, così come veniva chiamata in passato piazza Mercato, per formare una nuova figura di scugnizzo: sano, informato sulle regole di convivenza e consapevole dei propri mezzi. «Coinvolge due fasce di età, includendo sia i giovani che le famiglie, e fornisce loro gli strumenti per poter costruire il loro futuro», dice Gianfranco Wurzburger, presidente di Assogioca.

Tra i partner le associazioni FaniArt e San Giovanni e Paolo, l’Università della Cucina Mediterranea (Ucmed). «Siamo convinti che il cibo sia un potente strumento interculturale- dice Alberto Corbino, presidente Ucmed- Lo abbiamo già sperimentato nelle nostre attività nei beni confiscati e vogliamo portare qui la nostra esperienza anche nei laboratori contro l’obesità infantile». Sabato al laboratorio sulle spezie, condotto da Valentina Spennato, i partecipanti si cimenteranno anche con la ricetta di un cioccolatino: “Il Moricino”, ovviamente. Non è un’impresa facile concretizzare il rilancio, ma chi resta si rimbocca le maniche. «Questo progetto parte dal basso: è una base di partenza per coinvolgere altri soggetti, nuove idee e competenze e punta alla sostenibilità nel tempo», dice Mario Sicignano, consorzio Prodos. Pronta alla sfida la coordinatrice del progetto Patrizia De Cicco. «Abbiamo in programma tour guidati di piazza Mercato, poi laboratori nell’ambito turistico e orientamento al lavoro dei disoccupati, anche stranieri», dice.
Sabato 18 Giugno 2016, 13:26 - Ultimo aggiornamento: 17 Giugno, 17:06
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP