«Quello che abbiamo fatto con Pavarotti è unico...», Placido Domingo presenta Placido jr

di Valeria Arnaldi

ROMA - «Quello che abbiamo fatto con Luciano Pavarotti è qualcosa che non si può cambiare, non si può ripetere».
Placido Domingo a Domenica Live ripercorre i momenti salienti della sua vita e della sua carriera e presenta il figlio Placido Domingo Jr.

«Sono molto orgoglioso di lui - dice - ha studiato la musica davvero, non canta soltanto ma è anche un compositore, sta scrivendo un’opera adesso. È bravo in tutto quello che fa».
Da piccolo, Domingo non sognava l’opera ma voleva fare il torero.
«Quando eravamo ragazzi, tutti noi spagnoli volevamo essere calciatori o toreri. Il calcio l’ho seguito tanto, ho anche giocato fino a pochi anni fa».


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Si passa poi a parlare del matrimonio.
«Mia moglie Marta ed io ci siamo sposati a vent’anni. Anche lei cantava. Non avevamo soldi. Siamo andati a cantare in Israele, avevamo un contratto da 300 dollari al  mese. Il nostro contratto era praticamente da un bicchiere di champagne a recita. Io cucinavo, lavavo i piatti quando Marta cantava e viceversa lei lo faceva quando cantavo io. E quando cantavamo entrambi andavamo al ristorante. Sono gli anni più belli, sono sicuro che tutti abbiamo iniziato, avendo problemi che poi abbiamo risolto». 
Per lui i videomessaggi di Al Bano, Katia Ricciarelli e Andrea Bocelli
Domenica 17 Settembre 2017, 17:27 - Ultimo aggiornamento: 17-09-2017 18:37
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