Marcia per la pace, tutto pronto al Plebiscito e arriva il messaggio di Liliana Segre: «Basta città bombardate»

Tutto pronto a piazza Plebiscito per la marcia per la pace che si terrà domani 28 ottobre a Napoli.  In costruzione...

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Tutto pronto a piazza Plebiscito per la marcia per la pace che si terrà domani 28 ottobre a Napoli. 

In costruzione oggi il palco che si prepara ad accogliere le venticinquemila persone attese in piazza dalle ore 11:00.

La circolazione 

Blindato il centro di Napoli. Domani, infatti, dalle 7.30, e fino al termine della manifestazione, è istituito il divieto di transito veicolare e il divieto di sosta con rimozione coatta nelle carreggiate di piazza del Plebiscito. Previsti 433 posti bus e sosta vietata in quasi tutto il centro, con le strisce blu che saranno destinate per qualche ora all’uso esclusivo dei pullman.

La politica

Un'iniziativa per il “cessate il fuoco”, organizzata da regione Campania e comune di Napoli su proposta di Vincenzo De Luca, che sembra essersi trasformata in un referendum pro o contro il governatore campano. La città, le forze politiche, quelle dell’apparato produttivo, persino le scuole si sono divise. Il Pd e i dimaiani saranno in piazza insieme all’ex sindaco di Salerno. In una posizione più critica, invece, il resto del M5S. Assente il centrodestra governativo. Il Terzo polo andrà diviso: sì dei renziani, no dei calendiani. 

La lettera di Liliana Segre

«Saluto con vero piacere tutte e tutti i partecipanti all’iniziativa per la pace che si terrà a Napoli il 28 ottobre 2022». Inizia così la sua lettera la senatrice Liliana Segre, che esprime la sua vicinanza e gioia per l'iniziativa, soprattutto per il suo duplice valore: non solo perchè è un'azione tesa a raggiungere la pace in Ucraina, ma anche perchè ricorre nel centenario della marcia su Roma. «Perché impegno per la pace, per la democrazia e contro il fascismo e il totalitarismo devono sempre andare insieme, elementi indispensabili di una piena coscienza civile» scrive la Segre. 

Anche da parte della senatrice, dunque, arriva il “cessate il fuoco”: «La pace va certo perseguita. Occorre fermare le morti e le distruzioni, non vogliamo più vedere città bombardate, persone che fuggono a migliaia, infrastrutture, raccolti, centrali nucleari ed elettriche distrutte o messe a serio rischio. Anche quello del ricorso ad armi nucleari tattiche da parte della Russia è un incubo che la comunità internazionale deve cercare di scongiurare in ogni modo».

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Il Mattino