Lei è malata di Sla e il marito vuole ucciderla, lei si salva così

Martedì 1 Settembre 2015

TORINO - La storia di Tatiana entra nel cuore e ci colpisce particolarmente. La ragazza, malata di Sla, si è salvata da un omicidio certo grazie ad un battito di ciglia. Esatto, proprio così: con un battito di ciglia.

Suo marito 35enne, disperato per colpa della crisi, voleva ucciderla e poi suicidarsi: il dramma familiare, però, è stato evitato grazie all'Sos lanciato da Tatiana a suo fratello, grazie al dispositivo elettronico che la ragazza utilizza per scrivere.

"Fabrizio minaccia il suicidio, vuole uccidere anche me": queste le drammatiche parole di aiuto lanciate da Tatiana a suo fratello che, fortunatamente, è riuscito a sventare l'omicidio-suicidio, chiamando i Carabinieri.

Così l'uomo, sentendosi minacciato, si è barricato nella casa dove viveva Tatiana, gridando "Andate via tutti, vedrete che cosa faccio, sono armato". Il marito aveva il divieto di avvicinarsi alla casa poichè era stato arrestato qualche tempo prima per direttissima e aveva ricevuto questa severa disposizione dal Tribunale.

"Sono andato fuori di testa per lo stress - ha ammesso l'uomo davanti al giudice . A Tatiana non ho mai fatto del male e mai ne avrei fatto. Sono stato lasciato solo con lei e mi sembrava di non farcela più", ha concluso.

Ultimo aggiornamento: 2 Settembre, 12:51