Avellino: mensa a scuola,
il Comune diffida i ritardatari

Sabato 5 Ottobre 2019 di Flavio Coppola
Il Comune di Avellino diffida i furbetti della mensa. Due giorni per pagare o l'ente e la ditta correranno ai ripari. A meno di una settimana dalla partenza del servizio di refezione scolastica negli istituti di competenza di Piazza del Popolo, risultano infatti iscritti 1.344 alunni. Ma i pasti serviti, anche per una precisa volontà politica, sono 1500. Ben 166 utenti, insomma, non risultano registrati al portale web. Dunque i genitori non stanno pagando.
 
Su iniziativa del dirigente del settore Servizi Sociali, Cultura e Istruzione, Gianluigi Marotta, l'ente ha deciso di accordare ancora due giorni ai ritardatari: «Il Comune si legge nel comunicato perentorio partito ieri da Palazzo di Città diffida i genitori che non hanno ancora ottemperato all' iscrizione a provvedere, entro e non oltre martedì 7 ottobre 2019, termine ultimo concesso dalla ditta per la distribuzione di pasti non prenotati». L'iniziativa del dirigente nasce anche dall'esperienza degli anni passati. Approfittando del fatto che l'ente non ha mai sospeso l'erogazione dei pasti, decine e decine di genitori avevano ignorato gli inviti dell'ente a regolarizzare la propria posizione, per mesi e mesi. In molti casi, costringendo gli uffici a rincorrerli per cercare di recuperare il pagamento di quanto dovuto. A complicare il quadro, le nuove procedure per l'iscrizione. Come documentato lo scorso 1 ottobre, all'indomani della partenza del servizio (il primo settembre) decine e decine di genitori si erano riversati agli sportelli comunali per regolarizzarsi in extremis. L'iscrizione al servizio, infatti, è prevista solo mediante registrazione al portale web «Telemoney». Ma tra genitori poco capaci di giostrare con la rete, errori nelle procedure e persone materialmente impossibilitate a pagare, si era creato il caos. In tanti, per la verità, avevano pure sostenuto di aver completato con successo l'iscrizione, ma di non aver ricevuto tempestivamente le credenziali di accesso. Ovviamente, la diffida dell'ente è indirizzata soprattutto ai ritardatari incalliti ed ai veri e propri furbetti. Del resto, per sbrogliare la matassa delle iscrizioni, nei giorni scorsi, ben 7 funzionari erano stati impiegati al piano terra di Piazza del Popolo. Proprio su indicazione dell'assessore all'Istruzione, Giuseppe Giacobbe, nel frattempo, l'impresa «Global Service» era stata invitata a continuare a distribuire ugualmente 1.500 pasti al giorno. Ovviamente confidando che tutti completassero le iscrizioni a strettissimo giro. Ad oggi, però, mancano all'appello più di 150 genitori. E l'ente è pronto a passare alla linea dura contro chi non paga. D'altro canto, anche i genitori hanno qualcosa da recriminare. Non in tutte le scuole comunali, infatti, il servizio è partito regolarmente alla soglia del 30 settembre. Problemi organizzativi legati all'assenza delle suppellettili - questa la spiegazione fornita dal'amministrazione - hanno bloccato la mensa nei refettori della Scuola Primaria di via Roma ed in quelli della Scuola Secondaria di primo grado «Leonardo Da Vinci». Sul punto, l'assessore Giacobbe aveva garantito una partenza del servizio, a tappeto, per dopo domani. Ma la data annunciata non potrà essere rispettata. La ditta Global Service, evidentemente, non è riuscita ad organizzare per tempo le cucine e tutti i locali per i piccoli avventori. Ecco dunque, una nuova data dagli uffici comunali: si tratta del prossimo 10 ottobre. Ancora qualche giorno, dunque, per poter parlare di un servizio a regime. in realtà, le disfunzioni non stanno passando inosservate. Contrariamente a ciò che era avvenuto l'anno scorso, se non altro, non ci sono stati ritardi sulla partenza della refezione nei restanti istituti scolastici. Sotto l'amministrazione Ciampi, l'iter burrascoso per l'affidamento del servizio all'attuale impresa, per un appalto da 3 milioni di euro, fece slittare la partenza della refezione addirittura al mese di dicembre. Ultimo aggiornamento: 12:18 © RIPRODUZIONE RISERVATA