Covid in Irpinia, contagiata
una ragazza tornata da un viaggio

Mercoledì 12 Agosto 2020 di Gianluca Galasso
Un'altra ragazza aggredita dal virus. Una ventiquattrenne del capoluogo è risultata positiva al Coronavirus. Il contagio è avvenuto fuori regione. La giovane è stata in contatto con altre persone che hanno contratto il Covid-19. Al suo rientro in Irpinia è stata comunicata alla diretta interessata la necessità di sottoporsi al test, proprio in considerazione del fatto che era stata a stretto contatto con alcuni contagiati. L'esame diagnostico ha riscontrato il Coronavirus. In attesa dell'esito del tampone naso-faringeo, la ragazza era già in isolamento domiciliare. Ora bisognerà ricostruire la catena dei suoi rapporti diretti, da quando è rientrata ad Avellino, per eseguire il test. A cominciare dai suoi familiari. La ventiquattrenne sta bene e non avverte sintomi. Dovrà rispettare la sorveglianza sanitaria, aspettando che il virus vada via al più presto. Si tratta del secondo caso nel giro di pochi giorni che riguarda un residente della città.

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La scorsa settimana è stata comunicata la positività di un trentenne pure tornato da un'altra regione dov'era stato in vacanza. I tamponi a cui sono stati sottoposti i familiari e alcuni amici sono risultati negativi. Per il giovane è stata stabilita la quarantena domiciliare. Diverse le ordinanze firmate dal sindaco Gianluca Festa per l'isolamento a casa di stranieri e italiani provenienti da altri Paesi. Un'attività precauzionale, in linea con le disposizioni nazionali, per evitare la diffusione del contagio. Che non si riesce a contenere proprio per i positivi di importazione. Anche il caso comunicato ieri dall'Asl di Avellino, per il quale è stata avviata l'indagine epidemiologica per ricostruire la catena dei contatti, deriva da fuori Campania. Una situazione d'allarme che preoccupa autorità sanitarie e istituzioni. L'allerta è massima per questa settimana di ferragosto. Il sindaco di Montemarano, Beniamino Palmieri, consapevole dell'arrivo di tanti nei boschi del suo paese per il 15 agosto si è voluto cautelare, «poiché prevediamo un forte afflusso di persone nell'area pic-nic del nostro bosco, abbiamo ritenuto opportuno prevedere l'obbligatorietà della prenotazione. Abbiamo deciso di mutuare la stessa normativa vigente per i ristoranti». Contromosse necessarie da parte degli amministratori di fronte a un quadro provinciale che conta tra luglio e questa prima parte di agosto 33 nuovi casi e un'impennata a livello regionale. In Campania si conferma il trend di crescita dei contagi da Covid 19. Ieri, secondo i dati aggiornati alla mezzanotte scorsa dall'Unità di crisi della Regione, sono stati rilevati 23 nuovi positivi su 1.142 tamponi.

Un dato in linea con l'incremento già fatto segnare il giorno prima, quando i positivi erano stati 14 su appena 741 tamponi. Il bollettino relativo a ieri segnala anche un ulteriore decesso, per il secondo giorno consecutivo, con il totale vittime che si attesta a 440. Sempre ieri sono stati dichiarati guariti 18 ammalati, portando la quota complessiva a 4.272. Una media di nuovi contagi che è costante da almeno cinque settimane in regione. Una serie di mini-focolai hanno fatto alzare il livello di allerta. E' accaduto lo stesso in provincia di Avellino, che a fine giugno era pronta a tagliare il traguardo del Covid-free, quando si attendeva la guarigione degli ultimi due positivi. E, invece, è ripreso il conto degli infetti. Solo uno è ricoverato in ospedale, gli altri sono stati o sono in isolamento domiciliare. Nel Covid Hospital del Moscati è ospite da circa un mese il sessantanovenne venezuelano residente a Santa Lucia di Serino che purtroppo è ancora intubato. Guariti i suoi familiari, che non hanno avvertito alcun problema di salute durante la quarantena in attesa dell'esito del doppio test di verifica. Rispetto alla prima ondata, in Irpinia si è abbassata notevolmente l'età media dei contagiati. E questo preoccupa non poco le autorità sanitarie.
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