Avvicina la donna che lo ha
denunciato, scatta l'arresto bis

Lunedì 9 Settembre 2019 di Luella De Ciampis
È finito agli arresti domiciliari, M.M., il 41enne di Morcone, impiegato nella sede distrettuale dell'Asl, arrestato martedì pomeriggio dai carabinieri della locale stazione con l'accusa di stalking nei confronti di una commerciante trentenne, e rimesso in libertà nella giornata di venerdì. Nella tarda serata di sabato, infatti, il giovane è stato nuovamente fermato dai carabinieri perché avrebbe inseguito e tentato di bloccare la ragazza, mentre, in piazza Manente, era in corso una manifestazione organizzata dalla Pro Loco che prevedeva degustazione di «montanare» e ballo liscio. Un'accusa smentita dal 41enne, che ha raccontato che l'incontro con la donna è stato fortuito, in quanto avvenuto nella via principale del paese, dove era in corso la festa, e quindi in un percorso obbligato in cui era impossibile non incontrarsi.

 
Martedì l'uomo era stato arrestato dai carabinieri di Morcone, coordinati dal maresciallo capo, Giuseppe Petrone, e, su disposizione del sostituto procuratore, Flavia Felaco, era stato portato nel carcere di contrada Capodimonte perché colto in flagranza di reato, mentre agitava un secchio verso l'auto della ragazza, in transito con la sorella lungo la via dello shopping, nell'orario di chiusura dei negozi. Nell'udienza di convalida, davanti al gip Gelsomina Palmieri, l'avvocato del giovane, Angelo Leone, aveva prodotto la certificazione sanitaria che dimostra lo stato di difficoltà psicologica del suo assistito, mentre l'uomo aveva spiegato che il secchio, di plastica e vuoto, era servito a portare, come ogni giorno, i giornali vecchi nei contenitori per la carta ubicati sotto la casa in cui risiede con la famiglia. Sempre nel corso dell'udienza di convalida, che ne aveva decretato la scarcerazione, l'indagato aveva negato di aver avuto atteggiamenti violenti e intimidatori nei confronti della trentenne pur ammettendo di esserne infatuato.
L'attenzione ossessiva dell'uomo nei confronti della donna, che aveva cercato in tutti i modi di evitare clamori, era cominciata qualche anno fa, ma solo ad agosto, intimorita da atteggiamenti sempre più pressanti, aveva sporto denuncia in questura. Mentre, il giorno in cui si era verificato l'episodio del secchio, aveva chiamato i carabinieri di Morcone. Una vicenda dai risvolti non così scontati, come si potrebbe pensare, perché ha alla base una condizione di complessità del vissuto dell'uomo, negli ultimi mesi oggetto di cure presso un esperto di psicologia, conosciuto in paese per il suo interesse eccessivo per le ragazze. Un interesse forse legato a una insufficiente capacità di definire il margine esatto tra il lecito e l'illecito potrebbero essere le componenti scatenanti degli incresciosi episodi. Sarà proprio alla luce del nuovo fermo e della documentazione circostanziata prodotta dall'avvocato Leone, che gli inquirenti dovranno decidere i provvedimenti da adottare.
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