Benevento, Mastella verso l'addio:
«I traditori tramano contro di me»

Martedì 21 Gennaio 2020 di Gianni De Blasio
«I traditori tramano contro di me e io fino all'ultimo giorno lavoro per la nostra Benevento»: riferendosi a quei consiglieri che lo hanno indotto a paventare le dimissioni, Clemente Mastella ha usato un termine forte nel post pubblicato ieri sera a commento dei risultati della missione napoletana di ieri. Dopo i pareri dei capigruppo a palazzo Mosti, intervengono i parlamentari Umberto Del Basso De Caro e De Lucia e il coordinatore della Lega Ricciardi. Così l'ex sottosegretario del Pd: «Non è che stia seguendo molto, ne so poco, ho letto la dichiarazione di Mastella in cui lascia trasparire che andrà via dopo la visita del Capo dello Stato, ma sono problemi interni alla sua maggioranza, autonoma e autosufficiente. Io sono minoranza in quanto i cittadini a noi attribuirono il 38% e a Mastella il 62%». Tuttavia, dopo aver ribadito di non voler prendere parte attiva nel caso, il deputato dem precisa che «quando e se si dovesse arrivare alle elezioni, mi chiamano gli amici, mi dicono cosa hanno deciso, io farò la mia lista come al solito, darò il mio contributo in termini elettorali e politici». Questo, però, dopo che altri avranno deciso: «Basta quanto accaduto in passato, pur non avendo alcuna colpa se non quella di aver fatto migliaia e migliaia di voti. Ora basta, sono gli altri i protagonisti, io faccio il deputato, in queste cose non intendo entrare». In ogni caso, pur non essendoci ancora dimissioni ufficiali, è opportuno guardare alla prospettiva, avverte Del Basso. «La ragione è una cosa, la logica un'altra: la ragione ti porta a pensare di voler rompere, la logica, però, dice: va bene, e poi? Bisogna pur porsi il problema del dopo. Ai tempi miei accadeva così». Del Basso non fa fatica a capire lo stato d'animo di Mastella: «Se fa quelle dichiarazioni è perché è talmente esasperato da dire basta. Le fa per un profilo di dignità personale. Perché uno ci mette la faccia, fa uno sforzo, si mette in gioco e neppure va bene, allora dice: basta, trovatevi un altro sindaco. Sul piano dell'amarezza personale lo capisco, sono situazioni in cui mi sono trovato anch'io: dopo 4 anni e mezzo di governo, avendo dato a Benevento e provincia cifre mai avute dal 1860 a oggi, ecco che il risultato elettorale assegna il 45% ai 5 Stelle. Benissimo, rispetto la volontà popolare ma permettetemi che ci sia un pizzico di amarezza».

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Polemica, invece, la posizione di Danila De Lucia. Per la senatrice 5 Stelle, «Mastella ha utilizzato il Comune come se all'ingresso ci fosse stata una porta girevole, nella quale poteva entrare chiunque lo volesse, l'importante era mantenere la maggioranza. Evidentemente, si è arrivati al punto che la situazione non è più gestibile. È diventato un tourbillon di arrivi e partenze». Un esempio sarebbe la mancata nomina di un vice sindaco stabile: «È una mancanza di riguardo per il ruolo, poiché il vice sindaco deve essere il braccio destro del sindaco, con cui creare il progetto». E, inoltre, tutto quanto detto nel programma di mandato non è stato realizzato nulla. De Lucia è sicura che il sindaco andrà via. In quanto al futuro, scarta l'ipotesi di una possibile intesa con il Pd. «Noi non parliamo mai di alleanze. Se si riuscisse a configurare un programma serio, forse ci potrei pure pensare, ma questa ipotesi è l'ultima spiaggia. Ma un conto è collaborare al governo nazionale, dove tu fai una cosa e io un'altra, ma avere un'alleanza con il Pd, eleggendo un sindaco del Pd, sinceramente non ce la faccio, sarebbe innaturale, non riuscirei neppure a chiedere il voto. No, sarebbe difficile. Poi, dipende pure dal quadro regionale».

Così Luca Ricciardi della Lega: «Il sindaco faccia le sue scelte nell'esclusivo interesse della città. Una maggioranza, senza un collante politico e senza un'idea forza motore dello sviluppo della città, si è caratterizzata per le continue fibrillazioni interne. Il tema è capire come ritroviamo la nostra città dopo quattro anni di governo Mastella, verificare la vivibilità e il livello dei servizi per i cittadini, valutare lo stato di salute di economia e infrastrutture. Noi vediamo una città senza anelito di cambiamento e priva di propulsione. Auspichiamo un ritorno alla volontà popolare perché il cambiamento deve partire dalla gente, dai giovani e dalle imprese».

Intanto, oggi De Luca è atteso in città per una visita all'istituto Alberti (ore 10), un intervento alla Camera di Commercio (ore 11,30) e a una conferenza stampa all'Asl, cui seguiranno l'inaugurazione della nuova centrale operativa del 118 e del nuovo Saut di Airola. © RIPRODUZIONE RISERVATA