Sannio, la «Città del vino»
​schiera l'armata rosa

Sabato 25 Maggio 2019 di Sabrina Goglia
Il «Progetto delle donne per Sannio Falanghina» tinge di rosa «Città europea del vino 2019». «La donna è valore aggiuntivo in un processo volto a rappresentare un territorio che si impegna a raggiungere un livello competitivo nazionale ed internazionale nel settore vitivinicolo. In Campania, 1/3 delle aziende è rosa: il marketing dell'accoglienza e l'estetica femminili sono contributi che oggi stanno facendo la differenza». Così Giulia Falato, consigliera comunale a Guardia e moderatrice del convegno introduttivo del progetto.
 
«Il mio augurio è che da questo incontro possa nascere una sinergia per un progetto innovativo» ha aggiunto il vicesindaco Elena Sanzari. Donatella Cinelli Colombini, presidente dell' associazione nazionale «Donne del vino», ha sottolineato: «Il food&wine è la prima attrattiva turistica d'Italia. Occorre imparare a giocare la carta vincente che si ha. Una meta turistica dev'essere unica, conosciuta, comunicata ed organizzata. Il turista è stufo di cose finte: occorre puntare sull'autenticità». «La nuova tendenza è il turismo esperenziale: il turista vuol entrare in contatto con l'identità del territorio che visita» ha aggiunto Valentina Carputo, presidente regionale «Donne del vino».

Concetta Pigna, vicepresidente de «La Guardiense» ha ricordato le origini della cantina, sottolineando che «la burocrazia non è sempre vicina alle aziende nel permettere eventi». Valeria Lingua, architetto e professore associato presso l'Unifi, nel «Manuale d'uso del territorio del Sannio» ha indicato 5 punti-chiave per la pianificazione territoriale: paesaggio, come ribaltamento del rapporto città-campagna per valorizzare il paesaggio vitivinicolo; allevamento dei vigneti, con regole per una buona conduzione del suolo; accessibilità territoriale e locale; efficientamento energetico e qualità architettonica ed infine partecipazione al governo ed alla vita nelle campagne. «La prospettiva è di lavorare insieme per riconoscere le potenzialità del territorio, definire un piano intercomunale o d'area e coinvolgere le aziende nella sua definizione. Serve supporto tecnico e finanziario agli enti locali» ha aggiunto. «Negli ultimi anni Guardia ha registrato un grande dinamismo di giovani, che coraggiosamente hanno deciso di restare, e di stranieri. Questo è un anno straordinario: occorre agire per uno sviluppo condiviso» ha concluso Morena Di Lonardo, assessore al turismo.
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