Coop, in arrivo sfratto dall'ente:
a rischio servizi per 40 disabili

Venerdì 21 Giugno 2019 di Gianni De Blasio
Disabili a rischio sfratto? Dove presterà l'assistenza ai disabili la cooperativa «La Solidarietà»? C'è chi, a margine dei lavori della commissione Affari Istituzionali, ipotizzava che già oggi il dirigente Servizi al cittadino potrebbe concretizzare il suo avvertimento: revoca dell'autorizzazione per poter disporre dell'ex scuola S.Modesto 1 in via Firenze, in considerazione dell'irregolarità del titolo di occupazione dell'immobile. Sarebbe venuto meno, insomma, il requisito in base al quale il provvedimento è stato rilasciato, ossia «il godimento dell'immobile». Alessandro Verdicchio ha paventato questa drastica decisione, dopo che sono trascorsi in maniera infruttuosa tre mesi dalla sua proposta di delibera, tesa a sbrogliare il contenzioso tra Comune e la cooperativa che, in virtù di un provvedimento dirigenziale risalente all'aprile 2014, espleta la sua attività di assistenza ludico-ricreativa e sociale per 40 soggetti disabili (23 della città). La cooperativa avrebbe versato al Comune un canone mensile di 1372,50 euro, scomputando i costi sostenuti. Il contratto, però, non è stato mai firmato. L'ente ha contestato la mancanza del titolo autorizzativo, scaduto nel 2015, anche se la cooperativa ha continuato a svolgere la sua attività, tra cui il servizio di Csp presso il quale i beneficiari di voucher sociali, individuati dall'Ambito B1, continuano a recarsi tutt'oggi.

 

LA DIFFIDA
Sino a quando, un anno fa, il settore Avvocatura inviava nota di invito/diffida, alla coop, chiedendo il pagamento dell'indennità di occupazione, pari ad euro 42.547,50, e il rilascio dell'immobile. Il provvedimento sarà, poi, sospeso sino alla stipula dell'atto transattivo: «La Solidarietà» dichiarava il riconoscimento del debito ma la morosità aumenterà a oltre 50mila euro, in quanto la cooperativa non definiva la vertenza. A gennaio, però, si diceva disponibile a percorrere la via transattiva per il centro sociale polifunzionale «È più bello insieme», attraverso una compensazione totale delle reciproche posizioni creditorie; la cooperativa vanta crediti antecedenti il 31/12/2016, di competenza dell'Organo straordinario di liquidazione - per le quali ha inoltrato istanza di ammissione alla massa passiva del dissesto - che ammontano a 48.115,74 euro, in relazione alla quale la cooperativa ha chiesto la compensazione per 32mila euro. Inoltre, eroga a favore dei beneficiari dell'Ambito B1, mediante voucher socio assistenziali, il servizio «Progetto terapeutico riabilitativi individualizzati» e servizio «Trasporto scolastico alunni disabili» e risulta creditrice di circa 21mila euro. Effettuati tutti i conteggi nel dettaglio, Comune e Cooperativa addivenivano alla transazione.
Gran parte dei crediti del Comune, però, riguardano il periodo ante 31 dicembre 2016, ossia prima del dissesto, pertanto detti crediti vanno incassati dall'Osl, ma occorreva il placet di tale organo straordinario: la richiesta non è stata evasa, poiché l'Osl ha eccepito di non aver ricevuto la documentazione dagli uffici Gestione Economica, pertanto era impossibilitato a determinarsi. Ora, l'assessore Luigi Ambrosone si sta adoperando per prevenire il rischio di un muro contro muro, mentre l'opposizione attacca con Italo Di Dio: «È del tutto evidente che qualsiasi definizione stragiudiziale a titolo di transazione sui crediti ante dissesto, che sono di esclusiva competenza dell'Osl, può avvenire solo in presenza di formale autorizzazione a procedere da parte dello stesso organismo. Ma l'Osl non l'ha data. Perché un servizio così importante rischia la chiusura a causa di procedure affrontate con sufficienza e approssimazione?».
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