Covid a Benevento, altro caso
adesso l'allarme si sposta a Telese

Martedì 15 Settembre 2020 di Luella De Ciampis

Rallenta l'ondata del contagio ma non si ferma. Ieri un solo caso in più rispetto a domenica, riscontrato nel comune di Telese Terme ma, questa volta, relativo a un politico impegnato in campagna elettorale. Si tratta del consigliere uscente Vincenzo Fuschini, candidato per la lista «Tutti Telese» che fa capo a Giovanni Caporaso. «Ho interrotto la campagna elettorale - dice - in seguito alla comparsa di qualche linea di febbre che mi ha indotto a troncare volontariamente i rapporti con gli altri». Attualmente, Fuschini è ricoverato nell'area Covid del Rummo per motivi precauzionali dove, il numero dei degenti è salito da nove a tredici, ma solo quattro sono sanniti. Trend in equilibrio per il Covid con 65 contagi e 21 guariti, mentre, dei 107 tamponi processati ieri solo uno rappresenta un nuovo positivo.

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Intanto, continua la polemica sulla vicenda dei test anticovid agli insegnanti, in risposta alla denuncia di disservizio avanzata dalla dirigente dell'istituto Moro di Montesarchio, Maria Patrizia Fantasia. A rispondere, attraverso una nota, è Lello Di Somma medico di famiglia a Montesarchio. «Scrivo alla dirigente Fantasia si legge per farle presenta che dovrà sottoporsi al test rapido per il Covid -19 perché tale procedura è stata resa obbligatoria, per cui sono state istituite sedute di recupero, nei giorni di martedì, giovedì e sabato dalle 11 alle 13. Non si è sottoposta al test nei giorni in cui i medici di base lo hanno effettuato al personale docente e non docente, spinto dalle stesse motivazioni etiche e dal senso civico che ha contraddistinto la nostra categoria nell'erogare il servizio, senza remunerazione alcuna. Inoltre, la scelta di eseguire i test all'ospedale di Sant'Agata è stata fatta perché, coloro che sono risultati positivi, sono stati sottoposti immediatamente al tampone naso faringeo da parte della dottoressa Grasso, direttrice del laboratorio di analisi. In questo modo si è provveduto a isolare i casi sospetti in attesa della risposta del tampone che è arrivata nelle 24 ore successive. Se la preside avesse chiesto il perché i test venivano effettuati in ospedale e non negli ambulatori medici, avrebbe avuto la dimostrazione che non abbiamo opposto alcun rifiuto». Di Somma, nel preannunciare l'eventuale ricorso alle vie legali, si dice «comunque disponibile, a incontrarla per un pubblico dibattito».

VILLA MARGHERITA
Si esacerba la vicenda legata al passaggio dei dipendenti dal contratto di lavoro Aiop a quello Aris. «All'indomani di una delle peggiori crisi sanitarie legate alla pandemia da Covid 19, che ha interessato la casa di cura Villa Margherita, sembra abbattersi una nuova doccia fredda sui dipendenti». È l'incipit della nota di Antonio Santacroce, segretario generale della Cisl Fp Irpinia-Sannio. «Dopo l'incontro spiega dell'11 settembre con i dirigenti locali e con il responsabile risorse umane del gruppo Kos, circolano voci insistenti sull'intenzione di sostituire il contratto a partire dal 1° gennaio 2021. I diritti acquisiti dai dipendenti nel corso di oltre 20 anni. Ancora di più in considerazione di quanti, nell'ultimo periodo, hanno lavorato in condizioni disagiate, si sono ammalati e hanno temuto per la propria vita. Per questo, è stato richiesto un incontro urgente, con la dirigenza».
Intanto l'ambito B1, con il Comune di Benevento capofila, farà un avviso pubblico per l'erogazione di contributi o rimborso alle donne con alopecia da chemioterapia, finalizzati all'acquisto di parrucche.

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