Incidenti mortali, Sannio al 5,3%:
la media italiana è solo dell'1,9%

Venerdì 11 Ottobre 2019 di Gianluca Brignola
È un triste primato per il Sannio quello venuto fuori dallo studio pubblicato ieri da Aci e Istat relativo all'indice di mortalità sulle strade italiane nel 2018. Una classifica che ha assegnato alla provincia di Benevento la quarta posizione alle spalle del versante meridionale della Sardegna, al primo posto, di Vibo Valentia e di Vercelli. In pratica, nel corso del 2018 per ogni 100 incidenti registrati sulle strade sannite ben 5,3 sono risultati fatali per le vittime. Un dato impietoso, dunque, ben 3,4 punti in più rispetto alla media nazionale ferma, per fortuna, a 1,9 decessi per ogni 100 incidenti, addirittura 4,3 punti in più rispetto alle virtuose Milano, Monza, Rimini e Ascoli-Piceno.
 
«Numeri drammatici - per il presidente della Provincia Antonio Di Maria -. Al netto naturalmente delle condotte di guida irresponsabili si tratta di una diretta conseguenza della cattiva qualità e delle carenti dotazioni delle infrastrutture viarie sul territorio. È noto a tutti che il cosiddetto indice di infrastrutturazione civile colloca il Sannio all'ultimo posto in Campania con un punteggio pari a meno della metà di quello registrato dalla provincia penultima. D'altra parte se 2 fondamentali arterie quali Telesina e Appia, sulle quali si sviluppano enormi volumi di traffico, sono ad una sola corsia di marcia, è chiaro come possa crescere a dismisura la probabilità di incidenti stradali. Il fatto è che paghiamo un prezzo altissimo in vite umane e anche un ritardato sviluppo socio-economico per questa situazione che ha radici antiche. Ho sollecitato più volte il Governo centrale e quello regionale ad intervenire immediatamente sia per sbloccare i finanziamenti già programmati per le strade statali come il raddoppio della Telesina e il completamento della Fortorina, sia per assegnare le risorse necessarie ad intervenire sui viadotti e ponti della viabilità provinciale o per la programmazione strategica di sviluppo, su tutti, l'asse autostradale Benevento-Caserta-Napoli. Lo stesso ha fatto il consiglio provinciale. D'altra parte, il Governo centrale si ostina a sottrarre risorse alle Province, non solo a quella di Benevento, per ripianare il debito dello Stato, con il risultato che vengo meno le risorse per investimenti sul territorio. I dati dell'Aci e, purtroppo, la tristissima cronaca dicono nel modo più chiaro possibile che tutti questi appelli per migliorare e riqualificare le infrastrutture viarie debbono avere una risposta immediata e non più rinviabile».
Fatalità, disattenzioni, distrazioni, dinamiche incerte, talvolta, simili o similari, ma che pongono tra gli imputati le condizioni in cui versano le principali vie di collegamento dell'areale in attesa di interventi definitivi e non più palliativi. Ma nel frattempo si continua a morire. Una lista nera in costante aggiornamento culminata appena qualche settimana fa, il 19 settembre, con il terribile scontro di contrada Torrepalazzo, quando a perdere la vita furono zio e nipoti di 15 e 20 anni, conseguenza drammatica di un frontale con un tir all'altezza dello svincolo per Campobasso, o il 37enne centauro telesino deceduto lo scorso 29 settembre lungo la provinciale di collegamento tra Cusano Mutri e Cerreto Sannita. «Una fotografia impietosa - ha dichiarato il presidente del comitato Sos-372 Giovanni Bonelli -. Siamo molto preoccupati, dall'inizio del 2019 lungo la Telesina abbiamo registrato 10 decessi. Che ben venga anche una disciplina seria e trasparente per gli autovelox già presenti in maniera massiccia su poco meno di 20 chilometri di tracciato ma per garantire la sicurezza degli automobilisti è necessario intervenire con l'adeguamento a 4 corsie. Siamo stanchi delle parole che si passi una volta per tutte ai fatti». © RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA