Benevento, rinnovo manager
Asl e Rummo: via al concorsone

Giovedì 14 Marzo 2019 di Gianni De Blasio
Via al concorsone. La Regione ha pubblicato l'avviso pubblico ai fini della manifestazione di interesse da parte dei soggetti iscritti nell'elenco nazionale per il conferimento dell'incarico di direttore generale delle aziende e degli enti del servizio sanitario regionale. La valutazione dei candidati per titoli e colloquio è effettuata da una commissione regionale nominata dal governatore secondo modalità e criteri definiti dalle Regioni anche tenendo conto di eventuali provvedimenti di accertamento della violazione degli obblighi in materia di trasparenza. Nella rosa proposta non può essere inserito chi ha ricoperto l'incarico di digì per due volte consecutive presso la medesima Asl o azienda ospedaliera o il medesimo ente del Servizio sanitario nazionale. Potranno produrre domanda, quindi, solo coloro che sono nell'apposito elenco nazionale del Ministero della Salute pubblicato a febbraio dello scorso anno.
 
Entrambe le Aziende sannite, quella ospedaliera e quella sanitaria, sono interessate dal rinnovo dei manager. Ci sono, infatti, le Asl di Benevento, Avellino, Caserta, Napoli 2 Nord e Napoli 3 Sud. Inoltre, le Aziende ospedaliere «S. Pio» di Benevento, «Moscati» di Avellino, le Aziende ospedaliere universitarie «Federico II» e «Luigi Vanvitelli», nonché l'Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico Fondazione «Pascale» di Napoli. Inoltre, l'Azienda Ospedaliera dei Colli, l'Asl Napoli 1 Centro, l'Asl di Salerno e l'Azienda Ospedaliera Cardarelli. Complessivamente sono 758 (di cui 209 donne) i candidati risultati idonei in base ai requisiti della nuova legge che prevede un'età massima di 65 anni (non compiuti) e il possesso, oltre che della laurea, di una comprovata esperienza dirigenziale, almeno quinquennale, nel settore sanitario o settennale in altri settori, con autonomia gestionale e diretta responsabilità delle risorse umane, tecniche e o finanziarie, maturata nel settore pubblico o nel settore privato. Ma il requisito che ha contribuito a restringere la già esigua presenza sannita è stato l'attestato rilasciato all'esito degli appositi corsi di formazione in materia di sanità pubblica e di organizzazione e gestione sanitaria previsti anch'essi dalle nuove disposizioni.

Ha sorpreso l'assenza di Tommaso Zerella, per anni direttore di distretto, poi direttore sanitario, ora al vertice del dipartimento Prevenzione. Non ha prodotto istanza per questioni connesse ai corsi di formazione. Non c'è neppure il manager dell'Asl Picker ma solo per questioni di anagrafe. Dell'Asl, invece, c'è invece il direttore sanitario Vincenzo D'Alterio. In elenco Renato Pizzuti, attuale direttore generale del «San Pio», il cui mandato è rinnovabile. Presenti anche Alberto Di Stasio, già direttore amministrativo del «Rummo», Marino Scherillo, napoletano ma primario da 16 anni del reparto di Cardiologia Interventistica con Terapia Intensiva (Utic) al Rummo, Pietro Crisci, responsabile dell'Uoc Coordinamento socio-sanitario dell'Asl; Giovanni De Masi, dirigente amministrativo del Provveditorato-Economato, Roberto De Toma, dirigente dell'Uoc Tecnico-Manutentiva dell'Asl, Giovanni Di Santo, responsabile della Medicina all'ospedale Sant'Alfonso di Sant'Agata, e Salvatore De Paola.
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