Fotomontaggi e offese sessiste
su WhatsApp, vicesindaca nel mirino

Giovedì 6 Febbraio 2020 di Luella De Ciampis

«Sono 150 le vignette offensive contro l'amministrazione che stanno arrivando in questi giorni su whatsapp. È una vicenda incresciosa che vorremmo affrontare pubblicamente nel corso di un incontro, in cui siamo intenzionati a coinvolgere le istituzioni provinciali e i cittadini, per mostrare a tutti il contenuto delle vignette e le didascalie che le accompagnano». Così il sindaco di Morcone Luigino Ciarlo, all'indomani dell'intervento del vicesindaco Ester D'Afflitto, oggetto di fotomontaggi ed espressioni verbali sessiste.

«A nostro avviso continua l'attenzione deve essere alta, sia da parte delle forze dell'ordine, che abbiamo già contattato, riferendo i nomi di chi sta facendo girare questo tipo di messaggi, sia da parte delle istituzioni, ma anche della scuola, affinché non passino messaggi sbagliati o quanto meno inadeguati ai nostri figli. La mia preoccupazione e quella dell'assessore Delli Veneri è determinata dal fatto che i nostri figli in età adolescenziale possano entrare in contatto con questo materiale. Che spiegazione potremmo fornire? Ancora ci stiamo riflettendo, senza trovare una risposta da dare. Certo non siamo disposti a soprassedere e useremo tutti gli strumenti a nostra disposizione per far luce sulla vicenda».

Ciarlo è amareggiato: «Quello che mi stupisce è che le offese sessiste, oltre a quelle personali, arrivano in un momento in cui c'è massima attenzione alla violenza sulle donne a livello nazionale. Lo dimostra il monologo di Rula Jebreal al festival di Sanremo. Parlo di violenza, in quanto ritengo che la pressione psicologica e le considerazioni ingiuriose nei confronti della nostra vicesindaca non siano da considerare meno gravi della violenza fisica».

Sulla vicenda interviene Costantino Fortunato, capogruppo della minoranza: «Non ho mai condiviso le vignette che circolano sui telefonini perciò ne prendo le distanze in quanto lontano da tutto ciò. Tuttavia, voglio ricordare, che lo stile dell'attuale maggioranza, utilizzato anche in campagna elettorale, è basato su attacchi personali, inciuci, violazione della privacy con foto, riprese aeree e video. Capisco bene cosa si prova, perché in dieci anni ho subito attacchi soprattutto sul personale, con parole forti e ingiuriose che non voglio ricordare. Ho preferito volare alto biasimando questo modo di fare che non mi appartiene. Mai ho risposto alle provocazioni e alle accuse ricevute, mai ho dato peso al contenuto delle lettere anonime e ai volantini che mi venivano consegnati. Esprimo solidarietà alla D'Afflitto invitandola, comunque, a soffermarsi maggiormente sulle criticità del territorio e meno sulle vignette ironiche».
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA