Natale a Benevento, la guerra delle luci:
«Flop dell'Immacolata danno d'immagine»

Martedì 10 Dicembre 2019 di Paolo Bocchino
Delusione, disincanto, deresponsabilizzazione. La clamorosa falsa partenza dell'Immacolata riscrive le tre D del Natale beneventano. Sono già un pallido ricordo gli inni alle «sinergie istituzionali e con il mondo delle professioni» che avevano trionfato fino alla conferenza di presentazione di giovedì. Nel volgere di quarantott'ore il mutamento radicale di prospettiva: il test decisivo di sabato notte non dà i risultati sperati, la domenica si prova a rimediare in extremis ma il risultato è decisamente sotto le attese. Sbiaditi i giochi di luce con paesaggi imbiancati che avrebbero dovuto regalare inusitata magia al corso Garibaldi. Si decide di soprassedere senza darne comunicazione all'esterno. Ormai gli annunci della vigilia hanno condotto in città migliaia di presenze. Al posto degli scenari da favola sui palazzi appare un fondo «rosso aragosta», come icasticamente rilevato dal presidente della Camera di Commercio, Antonio Campese, committente dell'opera. Sul banco degli imputati finiscono gli architetti beneventani che avrebbero dovuto garantirne la riuscita estetica.

Fin dai minuti successivi alla inaugurazione Clemente Mastella metteva a verbale social la presa di distanze dalla debacle. Posizione che trovava ieri la conferma più netta: «Il sindaco - riferiva Palazzo Mosti - ha proceduto a effettuare la disdetta della convenzione stipulata con la Camera di Commercio a seguito della mancata attivazione della illuminazione sperimentale. Situazione che, oltre a deludere le migliaia di persone accorse per assistere all'evento, ha determinato un grave danno d'immagine per l'amministrazione comunale pur non avendo alcuna responsabilità per quanto accaduto». Il sindaco in mattinata ha avuto persino un consulto con l'Avvocatura per valutare la percorribilità di un'azione legale. Un atto senza mezzi termini con conseguente «immediata rimozione di tutte le attrezzature installate lungo il corso Garibaldi». Il modo più brusco per interrompere la partnership con l'ente di piazza IV Novembre benché nella stessa nota Mastella precisasse: «La decisione assunta non è da intendersi come mancanza di collaborazione con la Camera di Commercio a cui anzi rivolgo un ringraziamento per la collaborazione offerta negli scorsi anni e per le eventuali altre iniziative che vorrà mettere in campo durante le festività». Dell'operazione «salviamo il Natale» si farà carico lo stesso Comune che «provvederà all'illuminazione artistica del corso Garibaldi e di altri quartieri». Il tutto con il limitato budget di 99.000 euro che, grazie all'accordo con la Camera, avrebbe potuto finanziare altre iniziative. «Inevitabilmente dovremo ridurre il programma - dice l'assessore delegato Oberdan Picucci - Ci sarà qualche taglio ma non lasceremo al buio gli altri quartieri per illuminare il Corso. Probabilmente dovremo eliminare qualche spettacolo in programma per l'ultimo dell'anno».

Immancabile la caccia alle responsabilità, in primis da parte del committente: «Siamo al lavoro per individuare e capire ciò che è accaduto, chi ha sbagliato e cosa - rendono noto Camera di Commercio e Valisannio - Dopo anni di duro lavoro, dopo il successo dello scorso anno, non meritiamo questo danno d'immagine, Benevento non lo merita». Colpa della ditta? Campese non si sbilancia: «Non alimentiamo la caccia alle streghe. Stiamo approfondendo ogni aspetto e decideremo. Nel caso adiremo le vie legali. Di certo non saranno effettuati pagamenti non supportati dalla assoluta certezza della corretta esecuzione della prestazione». Nei gangli della procedura di gara si è tuffato il segretario camerale Roberto Pierantoni che dovrà sciogliere il nodo. L'ente appare votato alla dichiarazione di inadempimento contrattuale: «Di sicuro quanto visto domenica non è ciò che avevamo richiesto» chiosa Campese. Gli architetti riuniranno questo pomeriggio il Consiglio dell'Ordine in vista di una conferenza stampa «chiarificatrice». Il presidente Saverio Parrella esclude il passo indietro: «Dimissioni? Non vedo perché dovrei. Se ci fosse stata minore ansia e una comunicazione migliore, per il prossimo fine settimana avremmo attuato quanto pattuito e garantito l'effetto wow». Fino a ieri sera gli architetti hanno testato i proiettori con i tecnici della ditta Goboservice giunti da Reggio Calabria per verificarne l'efficacia. Respinge ogni addebito dal canto suo la appaltatrice Emmedue di Napoli: «Ci siamo attenuti esattamente a quanto previsto nel disciplinare di gara - dice il titolare Attilio Ruggiero - Non vedo come si possa pensare di non riconoscerci quanto dovuto». Ultimo aggiornamento: 10:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA