Padre Pio torna a Pietrelcina, ecco gli eventi in programma

Lunedì 1 Febbraio 2016
Padre Pio torna a Pietrelcina, ecco gli eventi in programma

Padre Pio torna nel suo paese natale. Per celebrare il ritorno del santo a Pietrelcina la comunità monastica e l'amministrazione comunale hanno organizzato un fitto programma di eventi. Da giovedì 11 a domenica 14 febbraio, la chiesa «Santa Maria degli Angeli» resterà aperta giorno e notte, consentendo a tutti i fedeli di accedere e pregare per rendere omaggio al corpo del frate con le stimmate.

L'11 febbraio, dopo una celebrazione eucaristica presieduta nella Basilica vaticana di San Pietro dall'arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione della nuova evangelizzazione, l'urna contenente le spoglie del Santo partirà per Pietrelcina, dove alle 12, arriveranno le spoglie del Santo con liturgia di accoglienza presieduta da frate Francesco Colacelli, ministro provinciale della Provincia religiosa di Sant'Angelo e Padre Pio dei frati minori cappuccini.

Segue la processione per il centro cittadino delle reliquie del corpo di San Pio, con sosta dinanzi al palazzo municipale e benedizione della città, impartita da fr. Marciano Guarino, guardiano del convento dei frati minori cappuccini di Pietrelcina.

Di seguito il corteo prosegue verso la chiesa «Santa Maria degli Angeli» - Santuario Diocesano «San Pio da Pietrelcina», dove sarà possibile venerare le spoglie mortali del Santo fino all'inizio della celebrazione eucaristica. Alle 18.30: celebrazione eucaristica presieduta da fr. Giuseppe D'Onofrio, frate minore cappuccino, parroco e rettore; al termine della messa, riprenderà la venerazione delle reliquie.

Alle 20 ci sarà una fiaccolata per le vie della città con le spoglie del Santo verso la chiesa conventuale «Sacra Famiglia» dove, alle 20.30, le reliquie saranno accolte con il rito di apertura straordinaria della Porta Santa del Giubileo, presieduto da fr. Francesco Colacelli. A seguire: veglia di preghiera ininterrotta fino al mattino, durante la quale sarà possibile la venerazione delle reliquie.

Venerdì 12 febbraio, nella Chiesa «Sacra Famiglia», alle 7.30 è prevista la celebrazione eucaristica presieduta da fr. Marciano Guarino; alle 10: celebrazione eucaristica per il precetto pasquale delle Forze Armate e dei Corpi Armati dello Stato della provincia di Benevento, presieduta da mons. Orazio Francesco Piazza, vescovo di Sessa Aurunca, membro della Commissione Episcopale per la dottrina della fede.

Segue alle 15 un incontro di preghiera dell'Ordine Francescano Secolare della Campania; alle 17.30: celebrazione eucaristica presieduta dal card. Angelo Comastri, arciprete della Basilica patriarcale di San Pietro; alle 20 veglia di preghiera ininterrotta fino al mattino, durante la quale sarà possibile la venerazione delle reliquie.

Sabato 13 febbraio, sempre nella Chiesa «Sacra Famiglia» si comincia alle 7.30 con la celebrazione eucaristica presieduta da fr. Marciano Guarino; alle 11 celebrazione eucaristica presieduta da fr. Guglielmo Alimonti, frate minore cappuccino, coordinatore Gruppi di preghiera per l'Abruzzo; a seguire: venerazione delle reliquie.

 Alle 17 celebrazione eucaristica presieduta dal card. Crescenzio Sepe, arcivescovo metropolita di Napoli, presidente della Conferenza Episcopale della Campania; alle 20 veglia di preghiera ininterrotta fino al mattino, durante la quale sarà possibile la venerazione delle reliquie.

Domenica 14 febbraio, ultimo giorno di permanenza delle spoglie di Padre Pio a Pietrelcina, nella Chiesa «Sacra Famiglia» alle 7.30 si inizia con la celebrazione eucaristica presieduta da fr. Marciano Guarino e liturgia di commiato delle spoglie di San Pio da Pietrelcina; alle 8.30: partenza delle reliquie da Pietrelcina verso la Cattedrale di Benevento dove alle 9 è prevista la celebrazione eucaristica presieduta da S. Ecc.za Mons. Andrea Mugione, arcivescovo metropolita di Benevento.

Le celebrazioni saranno animate dal coro e l'orchestra del conservatorio di musica «N. Sala» di Benevento; il coro di voci bianche del Teatro San Carlo di Napoli; il coro polifonico « Padre Pio da Pietrelcina» di Pietrelcina.

IL SINDACO - Padre Pio tornerà dunque nella sua terra natia dopo cento anni e per la prima volta da quando è stato proclamato Santo. E «proprio nel mese di febbraio», lo stesso mese in cui lasciò Pietralcina per entrare nella comunità religiosa dei frati cappuccini di Sant'Anna a Foggia e non farvi mai più ritorno. «Per il nostro piccolo borgo -sottolinea il sindaco di Pietrelcina Domenico Masone - il ritorno delle spoglie di Padre Pio è un evento straordinario».

«Gli abitanti di Pietrelcina -continua il sindaco- sono attoniti e increduli. La gioia per questo evento è incontenibile, se non fosse stato per Papa Bergoglio che ha voluto a Roma, per questo Giubileo della misericordia, un confessore per antonomasia come Padre Pio, noi non avremmo avuto l'occasione di poterlo accogliere di nuovo nella sua terra natia». Per Masone la sfida che lo attende è «grande»: «Noi siamo in tutto 3mila abitanti se, arrivassero 10mila fedeli per noi sarebbe un grande onore ma anche un grande onere. Il comitato di sicurezza provinciale ha studiato tutti gli aspetti di criticità dell'evento e ha lavorato soprattutto per rendere fruibile l'evento a tutti i fedeli che arriveranno a Pietrelcina».

«Pietrelcina -prosegue il primo cittadino- è la Betlemme e la Nazaret di Padre Pio, è il luogo dove è nato e il ritorno delle sue spoglie rappresenta un importante momento di introspezione ed è un messaggio di pace e speranza per tutti». Le spoglie del Santo arriveranno verso mezzogiorno a Piana Romana, spiega il sindaco, poi saranno spostate nella chiesa conventuale della Sacra Famiglia che sarà aperta giorno e notte fino al 14 febbraio, quando l'urna partirà per il Duomo di Benevento, «il luogo dove Padre Pio è stato ordinato sacerdote -conclude Masone- per tornare poi a San Giovanni Rotondo».

TAPPA A ROMA - Le spoglie di due santi, due grandi confessori “di manica larga” in arrivo a Roma. Padre Pio da Pietrelcina, il più noto, e l'altro frate cappuccino San Leopoldo Mandic (1866-1942), di origine croata ma vissuto per lo più nella chiesa di Padova, che ha dedicato anche lui «tutta la sua esistenza al confessionale» e di cui papa Bergoglio è particolarmente devoto.

Celebrazioni che richiameranno, è scritto nell'ordinanza firmata dal prefetto Gabrielli «un notevole afflusso di fedeli» eventi «per i quali occorre garantire un'accentuata cornice di sicurezza alla luce dell'attuale quadro informativo circa la minaccia terroristica», tant'è che anhe due scuole rimarranno chiuse. Il programma della traslazione e dell'ostensione prevede l'arrivo il 3 febbraio nella chiesa di San Lorenzo fuori le Mura (ore 15): le reliquie resteranno esposte fino alle 20.30 del giorno successivo, 4 febbraio, quando una veglia notturna avrà luogo nella chiesa giubilare di San Salvatore in Lauro (ore 22, presente monsignor Fisichella).

La preghiera e le messe continueranno il 5, dopo una messa solenne presieduta dal vescovo di San Giovanni Rotondo alle 14, partirà alle 16 la grande processione fino a San Pietro: con le reliquie lungo Via della Conciliazione fino a San Pietro. Dalle 7 del 4 febbraio al pomeriggio del 5 una zona rossa di sicurezza interesserà la zona di piazza San Salvatore in Lauro.

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