Pietrelcina festeggia il compleanno
di San Pio e il ritorno dei pellegrini

Martedì 26 Maggio 2020 di Donato Faiella

Nonostante le restrizioni dovute al Coronavirus i pellegrini di Padre Pio hanno ugualmente voluto festeggiare ieri, nel suo paese natale, il compleanno del grande santo stimmatizzato. Ad accogliere i fedeli Padre Fortunato Grottola, guardiano del convento dei frati Cappuccini, e Domenico Masone, primo cittadino di Pietrelcina. Il programma dell'evento sacro ha tenuto conto della normativa che prevede il distanziamento sociale. Sia in chiesa, che nella zona posta di fronte tempio della Sacra Famiglia, le sedie sono state posizionate secondo quanto richiesto dal legislatore. Alla messa delle 18 hanno partecipato, in forma privata o pubblica, numerose autorità civili, militari e religiose. Nel corso delle celebrazioni, che si sono svolte anche in mattinata, è stata ribadita dai sacerdoti la grande figura spirituale di un santo «speciale» come Padre Pio, che ha trovato nella preghiera e nel sacramento della riconciliazione i caratteri più evidenti del suo amore verso Dio.

A presiedere la messa pomeridiana è stato monsignor Felice Accrocca, arcivescovo metropolita di Benevento. Durante l'omelia il sacerdote ha sottolineato alcuni indicatori della personalità religiosa di San Pio che ha trovato validi precursori in San Paolo e San Francsco d'Assisi. Santi che hanno vissuto nella profonda umiltà lo spirito del Vangelo; Vangelo che deve essere ancora oggi, per tutti i cristiani, esempio di vita e «guida dell'esistenza in unione con Gesù Cristo». Altra caratteristica che ha reso Padre Pio esempio per tutti i fedeli è stata la sua grande umiltà, che lo accompagnava sempre nell'espletare la sua funzione di sacerdote.

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Infine ha, poi, aggiunto in merito al Covid-19 che «non si può pensare che Dio ci stia punendo, perché Dio non pensa come noi. Dobbiamo vivere questo difficile momento con estrema lucidità ed andare avanti e per superare questi momenti tanto difficili». L'ultimo passaggio dell'omelia dell'arcivescovo è stato dedicato ai nuovi poveri che stanno vivendo questa pandemia tra mille difficoltà: «A loro deve andare la nostra solidarietà». Padre Fortunato Grottola, superiore del locale convento dei frati Cappuccini, a margine dell'evento ha voluto salutare con gioia la presenza dei fedeli che nonostante le difficoltà hanno deciso di partecipare alle manifestazioni organizzate dal comitato per l'anniversario della nascita di Padre Pio. Inoltre ha commentato positivamente la presenza delle autorità affermando: «La vostra presenza è una garanzia di interesse e di aiuto nei confronti del nostro operato. In questo modo ci supportate e ci date la forza per proseguire nel nostro impegno di fede».

Prima della celebrazione eucaristica delle 18 si è svolto il consueto omaggio floreale del sindaco di Pietrelcina Masone alla scultura dedicata al santo, posta nei giardini del seminario serafico. A seguire il dono dell'olio votivo posto nella lampada collocata vicino alla reliquia dell'osso ioide di San Pio.

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Stamattina, alle 5.30, nella antica chiesetta di Sant'Anna, ubicata nel quartiere medievale de «Il Castello», alla stessa ora in cui il piccolo Francesco Forgione, (nome laico del frate) venne battezzato, si celebra la messa officiata da Padre Giuseppe D'Onofrio parroco-rettore della chiesa santuario di Santa Maria degli Angeli. Durante la funzione ci sarà da parte dei fedeli presenti il rinnovo delle promesse battesimali. Alle 10.30 per onorare il santo, amministrazione del sacramento del battesimo, nella chiesa madre di Santa Maria degli angeli. Alle 18.30, nella chiesa conventuale della «Sacra Famiglia», nei pressi del convento serafico, si svolgerà, a compimento dei festeggiamenti in onore del santo, la solenne concelebrazione eucaristica presieduta da padre Grottola. 

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