Santa Sofia, ecco i provvedimenti:
«Stop alle partite di calcio»

Martedì 13 Agosto 2019 di Paolo Bocchino
Scatta il giro di vite a tutela di Santa Sofia. La polizia municipale intensifica i controlli finalizzati a preservare lo splendido monumento cittadino patrimonio Unesco da affronti ingiustificabili. Le calde sere d'estate hanno moltiplicato le presenze di giovanissimi in strada che fino a tarda notte si sfidano in accesi match in zona Chiesa. Una problematica che del resto si trascina da tempo, ma la reiterazione evidentemente non può fornire alibi di sorta. E non si è fatta attendere la presa di posizione netta e decisa sul tema del sindaco Clemente Mastella che pur in ferie ha stigmatizzato con fermezza ieri la ricorrente e incivile pratica delle pallonate al portale in legno e alla facciata della meraviglia longobarda. Cui si sommano episodi non meno inquietanti come la scritta con inchiostro nero «God of sex» apposta da ignoti sulla facciata color giallo pastello, a breve distanza dalla stele in metallo che commemora il riconoscimento planetario ottenuto nel 2011.

 

Bastone e carota la ricetta indicata dal primo cittadino ai vigili urbani: «Mentre chiedo cortesemente ai genitori di evitare che in piazza Santa Sofia i loro figli si dedichino ad attività calcistiche inopportune - ha messo nero su bianco il sindaco in una nota - ho dato incarico al comandante facente funzioni della Polizia municipale di Benevento, Fioravante Bosco, di prevenire e dopo, solo dopo, di applicare le misure del caso. Conservare il nostro inestimabile valore storico artistico è opera educativa primaria» conclude il leader dell'amministrazione comunale.

I CASCHI BIANCHI
Da notare, incidentalmente, l'etichetta di facente funzioni attribuita nella nota di Mastella a Bosco, retaggio forse della lunga coda di polemiche e contestazioni seguita alla designazione. Probabile che l'espressione sia da leggere alla luce della procedura concorsuale ventura indicata nel decreto di nomina ma non ancora effettuata. Questioni formali che non incidono nell'azione di contrasto all'inciviltà che i caschi bianchi metteranno in campo senza indugi. A spiegarne i termini è lo stesso Bosco: «Ci auguriamo che il buon senso prevalga e che l'autorevole appello rivolto pubblicamente dal sindaco basti per consigliare a tutti comportamenti più decorosi. Ma va detto anche che il tempo degli avvisi è scaduto. Malgrado la gran mole di servizi da espletare con un organico ridottissimo, fin dalle prossime ore garantiremo una presenza più assidua in tutta l'area della Chiesa di Santa Sofia e in particolare sul sagrato. Qualora dovessimo trovare giovani o giovanissimi che giocano a pallone o deturpano in ogni altro modo quell'area provvederemo a verificare la provenienza familiare e notificheremo le multe ai titolari della patria potestà che la legge considera responsabili di culpa in vigilando nel caso di minori non accompagnati. Chiaramente procederemo direttamente nei confronti dei genitori qualora dovessero essere rintracciabili in zona». E ai correttivi immediati si proveranno ad affiancare contromisure di medio e lungo termine, sulla scorta anche di quanto auspicato dal parroco di Santa Sofia don Nicola Della Pietra che ha prospettato la collocazione di un presidio fisso come dissuasore di comportamenti scorretti: «Verificheremo la possibilità di rimuovere la scritta segnalata, con tecniche chiaramente rispettose della facciata - annuncia Bosco - Per quanto riguarda una postazione fissa, noi purtroppo non possiamo dedicare un presidio stabile continuativo per le già ricordate ragioni di organico. Anche l'ipotesi di fioriere o altro va valutata alla luce della particolare tutela cui l'intera area è sottoposta. Garantiremo comunque una presenza assidua».
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