Vigili, a Benevento resta Bosco
dopo il placet dell'Avvocatura

Sabato 3 Agosto 2019 di Paolo Bocchino
Il primo degli operai, ancorché decorato, ma non il manager delle maestranze. È questo il ruolo del comandante della Polizia municipale e in virtù di tale interpretazione Fioravante Bosco resterà laddove Clemente Mastella lo ha appena designato: alla testa dei vigili per l'appunto. A sciogliere il nodo giuridico è stata ieri l'Avvocatura del Comune, così come anticipato dal primo cittadino in replica alla ridda di polemiche seguita alla nomina. Scia di veleni peraltro non ancora esaurita.

 

LA POLEMICA
Fulvio Martusciello non si è fatto sfuggire la nuova occasione di scontro con il sindaco e collega in Forza Italia: «Io che sono cresciuto a Benevento vedendo quale comandante dei vigili Paolo Tosato - ha commentato l'europarlamentare - rabbrividisco di fronte alla nomina di Bosco. Penso che ci sia ancora il tempo per revocare questa nomina e per fare un concorso pubblico. Chiedo ufficialmente a Mastella di rispettare merito e titoli di studio».
Revoca che invece non ci sarà: «Non rispondo a spropositi di chi non fa parte delle istituzioni rappresentative della città» taglia corto Mastella. Che però aggiunge: «Ho denunciato Martusciello ai Probiviri di Forza Italia. Sarà anche l'occasione per capire se Forza Italia esiste ancora». Schermaglie politiche a parte, sul piano amministrativo il primo cittadino ha incassato ieri il via libera pieno dell'Avvocatura comunale alla nomina di Bosco, supportato peraltro dal parere fornito per le vie brevi dal luminare amministrativista partenopeo Abbamonte.
LA NORMA
«L'articolo 53 comma 1 bis del D.Lgs 165/2001 - chiarisce Vincenzo Catalano, dirigente dell'ufficio legale di Palazzo Mosti - prevede che «non possono essere conferiti incarichi di direzione di strutture deputate alla gestione del personale a soggetti che rivestano o abbiano rivestito negli ultimi due anni cariche in partiti politici o in organizzazioni sindacali». La disposizione normativa è stata oggetto di chiarimenti dal Dipartimento Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri che, con la circolare 11/2010, ha delimitato l'ambito di applicazione dell'ipotesi di inconferibilità chiarendo che per «strutture deputate alla gestione del personale» si devono intendere i soli uffici che abbiano competenza specifica sul personale. La struttura organizzativa del Comune di Benevento prevede un Settore specificamente deputato alle gestione delle risorse umane. Viceversa, per le altre strutture dell'ente tra cui il corpo di Polizia municipale, la gestione del personale costituisce una delle competenze che si aggiunge alle attribuzioni. «Inoltre - aggiunge Catalano - per quanto concerne specificamente la Polizia Municipale, l'ordinamento dell'Ente prevede che le relative funzioni amministrative vengano svolte dal dirigente Affari generali, mentre spetta al comandante della Polizia la gestione operativa dei servizi con responsabilità verso il sindaco dell'impiego tecnico-operativo degli appartenenti al Corpo. Ne consegue che nella struttura del Comune di Benevento l'incarico di Comandante della Polizia Municipale non rientra nell'ambito oggettivo di applicazione dell'ipotesi di impedimento».
FANTASIA
E nella giornata di ieri il sindaco ha rivolto il saluto di commiato al comandante uscente: «Ringrazio sentitamente Giovanni Fantasia per l'opera prestata in questi anni. Persona affidabile e discreta, dotata di grande competenza e umanità, ha guidato al meglio la Municipale nonostante le difficoltà derivanti dalla carenza di organico e dalla scarsità di risorse economiche in conseguenza del dissesto finanziario dell'Ente».
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