Maria Pirro

Cure di parola, mille dubbi e un perché

di Maria Pirro
«Dottore, ma è vero che non si deve fare il bagno dopo mangiato? Che la cioccolata fa bene? Che parlare troppo al cellulare fa venire il cancro?» Sono alcune fra le domande poste tutti i giorni pazienti, magari dopo una rapida ricerca su internet. Ora, a rispondere - e ad aiutare i professionisti a rispondere - provvede un sito certificato della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo). Con una sezione dedicata alle fake news. Alessandro Conte, il chirurgo che coordina il gruppo di lavoro, promette «100 schede online nel giro di un mese». Da quelle già pubblicate sono estrapolate le risposte nel riquadro, invece le seguenti sono tre anticipazioni. Tema caldo: le cure anticancro al centro del monito lanciato dalla iena Nadia Toffa, che in tv ha raccontato la sua esperienza.

Dottore, ma è vero che la chemioterapia fa più male che bene?
Risponde Roberta Villa, medico e giornalista: «I dati epidemiologici mostrano che, in Italia, la probabilità di essere vivi cinque anni dopo una diagnosi di cancro è aumentata di quasi 8 punti percentuali nelle donne e di oltre 10 negli uomini che si sono ammalati nel 2011, rispetto al 1994. Malattie come i tumori del testicolo, alcuni linfomi e molte leucemie infantili oggi guariscono completamente, nella maggior parte dei casi, proprio grazie a trattamenti chemioterapici. Si sa tuttavia che queste cure, oltre a uccidere le cellule tumorali, possono provocare effetti collaterali pesanti (nausea, vomito, perdita dei capelli) o addirittura rischiosi per la vita, come il calo del numero di cellule del sangue, che espongono il paziente a pericolose infezioni. Alcuni di questi medicinali, anche a distanza di anni, possono inoltre indurre la formazione di un secondo tumore, soprattutto leucemie. E, per molte neoplasie, la chemio è usata per prolungare la sopravvivenza o ridurre i sintomi, ma non è in grado di offrire una cura definitiva. È decisivo quindi valutare pro e contro in ogni singolo caso, definendo l'obiettivo della terapia».

Dottore, ma è vero che esiste una cura per il cancro che si chiama Metodo Di Bella?
Risponde Salvo Di Grazia, medico e divulgatore scientifico: «Si tratta di dati scadenti e pubblicati tutti da collaboratori dello stesso medico. Nessuno studio indipendente li conferma».

Dottore, è vero che gli ambienti chiusi proteggono i bambini dall'inquinamento?
Risponde Luca de Fiore, direttore del Pensiero Scientifico Editore, con Laura Todesco, Laura Reali e Giacomo Toffol, dell'Associazione culturale pediatri: «Numerosi studi hanno dimostrato come la concentrazione di molti inquinanti atmosferici risulta maggiore all'interno rispetto all'esterno delle abitazioni. Le cause principali sono la polvere, le muffe, i materiali da costruzione, gli arredi, i diversi rivestimenti dalle pitture murali alle vernici e alle pavimentazioni. Che fare? Arieggiare gli ambienti, per la pulizia l'ideale è usare rimedi naturali come sapone di Marsiglia, aceto, bicarbonato e soda, ridurre le quantità di detersivi e quando possibile conservarli all'esterno dell'abitazione. Meglio scegliere pitture e vernici senza formaldeide e a basso contenuto di composti organici volatili e di altre sostanze tossiche, privilegiando il marchio Ecolabel. In ambienti umidi garantire un'adeguata ventilazione, eliminare tappeti e moquette e usare un deumidificatore. Ovviamente, mai fumare in casa anche quando i bambini sono assenti».
 
Lunedì 26 Febbraio 2018, 17:55
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