Maria Pirro
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Maria Pirro

«Occhiali e lentine a contatto,
10 consigli per non sbagliare»

Lunedì 2 Ottobre 2017
«Ogni giorno una persona perde la vista da un occhio, a causa dell'uso improprio delle lentine a contatto». A certificare i danni irreparabilli è Matteo Piovella, presidente della Società Oftalmologica Italiana che annuncia una campagna di sensibilizzazione dedicata all’accesso alle cure migliori al prossimo congresso degli oculisti in programma a Roma dal 29 novembre al 2 dicembre. Il medico racconta la sua esperienza personale: si è fatto operare a 60 anni per recuperare la vista annebbiata dall’età. «Ma, solo l’un per cento dei pazienti, a proprie spese, può fare a meno degli occhiali per guidare e per leggere dopo questo intervento chirurgico. Perché il cristallino artificiale utilizzato, più avanzato, non è passato dal sistema sanitario nazionale», fa notare. Piovella aggiunge: «La chirurgia della cataratta rappresenta l’80 per cento del lavoro in reparto. Nella penisola si contano 550 mila interventi di questo tipo all’anno ogni anno. E le maculopatie colpiscono una persona su tre dopo i 75 anni e i 300 milioni di diabetici sono destinati a raddoppiare». Un problema è anche l’osservanza delle terapie: «Dopo l’intervento di cataratta o la cura del glaucoma è necessario mettere dei colliri a orari prestabiliti, cosa che riesce difficile a molti».  Nell'intervista, disponibile a questo link, il professionista indica dieci consigli per proteggere la vista.
 
Ultimo aggiornamento: 15:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA