Tentò il suicidio per debiti di droga:
tre arresti nel Cosentino

Carabinieri
di Serafina Morelli

Non era riuscito a pagare ed erano diventate sempre più pressanti le richieste estorsive per l’acquisto di un quantitativo di droga. E proprio per quel debito accumulato aveva deciso di togliersi la vita. Ha tentato il suicidio pur di non affrontare il suo creditore o magari raccontare tutto a chi avrebbe potuto dargli una mano. Dal disperato gesto di un giovane cassanese, nel settembre del 2015, sono partite le indagini che hanno permesso di neutralizzare una redditizia attività di spaccio ben radicata all’interno del centro storico di Cassano allo Jonio, in provincia di Cosenza. Dal sequestro di due telefoni cellulari in uso al ragazzo, i carabinieri della Compagnia di Corigliano Calabro hanno scoperto i messaggi dal contenuto minaccioso inviati da Fabio Senise (classe 78) con i quali pretendeva il pagamento di una partita di droga. Con lui sono finiti in manette per spaccio di sostanze stupefacenti, tentata estorsione e furto di energia elettrica, il cugino Salvatore Senise, 30 anni, Biagio Russo (29) e D.V. al momento irreperibile.

Era il 38enne Fabio Senise ad occuparsi principalmente dello spaccio al dettaglio, vendendo la sostanza stupefacente sia nei pressi delle scuole che a ragazzi minorenni (registrati 32 episodi di spaccio in circa 20 giorni). All’interno del centro storico della cittadina jonica è stato scoperto un vero e proprio laboratorio per la coltivazione, produzione e raccolta di marijuana. Era stato realizzato all’interno di una vecchia abitazione ormai in disuso, mentre il deposito era collocato in un’altra casa abbandonata. Avevano pensato a tutto: aspiratori per il riciclo dell’aria, temporizzatori, lampade alogene, gocciolatoi, prevedendo anche l’allaccio abusivo alla rete Enel. Attività stroncata dai carabinieri anche grazie alle intercettazioni e alle telecamere di videosorveglianza.
Lunedì 2 Gennaio 2017, 13:39
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