La voce dei sindaci a Caserta: «Da qui riparte il Mezzogiorno»

«Caserta può essere il punto di convergenza dal quale partire per un ragionamento che coinvolga tutta l'Italia»

La voce dei sindaci a Caserta: «Da qui riparte il Mezzogiorno»
di Mariamichela Formisano
Venerdì 11 Novembre 2022, 18:00 - Ultimo agg. 12 Novembre, 19:03
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La voce dei sindaci, questo il titolo dell'assemblea regionale dell'Anci (Associazione nazionale Comuni d'Italia) che ieri ha riunito a Caserta, al Belvedere di San Leucio, i 550 sindaci della Campania per convergere sui temi più scottanti del momento.

A partire dal piano nazionale di ripresa e resilienza, documento che il governo italiano ha predisposto per illustrare alla commissione europea come il nostro paese intende investire i fondi che arriveranno nell'ambito del programma Next Generation Eu.

E poi legalità, sostenibilità, transizione ecologica e digitale, politiche di coesione, rigenerazione urbana, turismo, trasporti, comunità energetiche e l'autonomia differenziata, senza trascurare le esigenze dei piccoli comuni, dei borghi e delle aree interne. 

«Caserta può essere il punto di convergenza dal quale partire per un ragionamento che coinvolga tutta l'Italia - ha commentato Carlo Marino, sindaco di Caserta e predidente Anci Campania - E da qui, dalla sede dell'utopia reale di Ferdinando e Maria Carolina, può partire la costruzione di una prospettiva di comunità, che sia sociale, politica, ed economica. Ci aspetta un inverno complesso, articolato. E noi abbiamo bisogno di più qualità amministrativa, più transizione digitale e ambientale. Ma soprattutto urge puntare sulla qualità del risparmio, sull'efficientamento. Ed è qui che ci giocheremo il futuro nelle prossime settimane, e salderemo le fondamenta sulle quali costruire una buona Campania, e cinquecentocinquanta eccellenti comuni».

Significativo anche l'intervento del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi, intervistato dal direttore del Mattino Francesco De Core: «Napoli è la città che per numero di abitanti ha avuto più fondi dal Pnrr: un miliardo di euro più un ulteriore miliardo dal fondo trasporti. Dobbiamo solo spenderli. Abbiamo programmi ben definiti con l'obiettivo di avere, ad esempio, un trasporto su ferro che sia efficiente per densità, frequenza e qualità, con più tram, treni, autobus elettrici, ed un sistema di interconnessione intermodale per l'uso della mobilità dolce».

A valle dell'incontro, il sindaco di Napoli ha sottolineato il significato di un incontro che, come quello di ieri, ha raccolto il guanto di sfide complesse proprio a San Leucio, bene Unesco e luogo della memoria, della bellezza, ed emblema dell’ingegno umano, della progettazione sociale, ma anche dell’utopia delle popolazioni campane.

«Da Palazzo Reale a Napoli al Belvedere di San Leucio, passando per Capodimonte, Reggia di Portici, Reggia di Caserta, Real Sito di Carditello: rimettere insieme questi percorsi rileggendoli non soltanto in una logica di conservazione ma anche di innovazione, di visione industriale e sociale, caratteristiche peculiari che hanno contraddistinto sempre questi luoghi, ha un senso importante che potrebbe essere anche una chiave di lettura per rinsaldare anche oggi il legame forte che storicamente lega Napoli e Caserta. Consolidare legami in una chiave contemporanea, e rielaborarli in una visione contemporanea e futura, dal mio punto di vista può rappresentare un’idea vincente». 

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Ad inaugurare i lavori il governatore della Campania Vincenzo De Luca che ha invitato i sindaci ad osare: «Questa assemblea deve avere il coraggio di portare avanti le proposte di legge sul terzo mandato e sulla modifica dell'abuso di ufficio, e di dare un ultimatum di due settimane ai rappresentanti del governo. E sul fronte della guerra in Ucraina c’è un colpevole certo, la Russia che aggredisce. Ma non ci sono innocenti: non è innocente chi in Ucraina ha violato i diritti delle popolazioni russofone».

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