Ballottaggio a Caserta, grande fuga
dai seggi: ha votato solo il 33%

Lunedì 18 Ottobre 2021 di Lia Peluso
Ballottaggio a Caserta, grande fuga dai seggi: ha votato solo il 33%

Il primo giorno di votazione per decidere chi tra i candidati Gianpiero Zinzi e Carlo Marino sarà il nuovo sindaco di Caserta si è chiuso alle 23 con un'affluenza pari al 33,19% (20.809 elettori su 62.692), ben 15,73% in meno rispetto alla stessa ora di domenica 3 ottobre quando si votò per il primo turno. A contendersi la guida della città capoluogo Carlo Marino che al primo turno è stato sostenuto dalla coalizione di centrosinistra raggiungendo 14.394 voti pari al 35,34% e Gianpiero Zinzi in campo con la coalizione di centrodestra e portando a casa 12.244 preferenze pari al 30,06%. Uno scarto di quasi 5 punti percentuali al primo turno che con il ballottaggio viene azzerato perché i due dovranno giocarsi da soli le preferenze senza il sostegno delle liste. L'avversario principale sia per Zinzi che per Marino è l'astensionismo perché al primo turno si è recato a votare oltre il 67% degli elettori e la percentuale raggiunta ieri sera non è confortante.

Il candidato del centrodestra ha votato, intorno alle 11, presso il seggio numero 52 di Casola. Una giornata all'insegna della tradizione per il consigliere regionale, in famiglia, con moglie e figlia. Poi un giro in città salutando amici e sostenitori. La giornata di oggi invece sarà dedicata alla sua famiglia e qui seguirà anche lo spoglio, quando il risultato sarà quasi delineato si sposterà al suo comitato ad aspettare insieme ai volontari della campagna, a chi ha lavorato in questi mesi e ai suoi amici il risultato definitivo.

Il candidato sindaco del centrosinistra ha votato, nella mattina di ieri, presso il seggio di Puccianiello e poi seguendo una tradizione che mantiene in occasioni delle elezioni ha passato la giornata prevalentemente in famiglia. Ieri ha seguito lo stesso programma del 3 e 4 ottobre vale a dire del primo turno, ha portato il cane a spasso, fatto colazione a casa, alle 10 e 45 circa ha votato alla sezione 60, caffè al bar, passeggiata, poi la tradizionale messa, pranzo in famiglia e poi nel pomeriggio è uscito a salutare i rappresentanti di lista e sostenitori in giro, poi è rientrato a casa dove ha passato la serata con la sua famiglia. Stamattina Marino resterà a casa tenendosi aggiornato su affluenza e risultati e non prima del tardo pomeriggio, vale a dire quando inizierà a delinearsi il voto del ballottaggio, si sposterà presso il Forum Caserta.

Video

Gli altri cinque candidati a sindaco hanno votato ieri e qualcuno invece si recherà stamattina al proprio seggio per farlo. Pio Del Gaudio ha votato ieri mattina però poi si è allontanato da Caserta per raggiungere Roma per motivi familiari. Romolo Vignola ha votato nel pomeriggio anche in questo caso come da tradizione con la mamma. Ciro Guerriero si è recato al proprio seggio nel tardo pomeriggio ed anche Errico Ronzo ha votato di ieri. Si recherà alle urne invece stamattina Raffaele Giovine perché ieri era fuori Caserta. Dei cinque candidati a sindaco al primo turno è difficile capire a chi dei due sfidanti sono andati i loro voti, l'unica eccezione è per Guerriero e Ronzo i quali hanno già manifestato chi appoggeranno. Guerriero ha votato per Zinzi mentre Ronzo per Marino. Un appoggio, quello di Ronzo a Marino, arrivato venerdì in tarda serata prima che scattasse il silenzio elettorale.

Il segretario comunale Salvatore Massi ha diramato, ieri pomeriggio, una nota ai presidenti delle sezioni elettorali e per conoscenza anche alla prefettura. Si tratta della nota riguardante il trattamento dei dati personali resa necessaria perché sembrerebbe che alcuni rappresentanti di lista, con il consenso di un presidente, abbiano preso visione dell'elenco dei votanti per registrare chi ancora non si era recato a votare.
«In riferimento allo svolgimento - si legge dalla nota - dell'attuale turno di ballottaggio delle elezioni amministrative per il rinnovo del sindaco e del Consiglio comunale, si ritiene utile segnalare la necessità di applicare correttamente le norme in materia di trattamento dei dati personali degli elettori. Su questa delicata materia il Garante per la protezione dei dati personali con provvedimento numero 96, del 18 aprile 2019, ha fornito precise linee di indirizzo. Si richiama l'attenzione sulla scrupolosa osservanza del punto che prevede non utilizzabili i dati personali raccolti o utilizzati per lo svolgimento di attività istituzionali. Alcune fonti documentali detenute dai soggetti pubblici non sono utilizzabili a scopo di propaganda elettorale e connessa comunicazione politica. Ciò, per esempio, in relazione alle liste elettorali di sezione già utilizzate nei seggi, sulle quali sono annotati dati relativi ai non votanti e che sono utilizzabili solo per controllare la regolarità delle operazioni elettorali; ai dati annotati nei seggi da scrutatori e rappresentanti di lista per lo svolgimento delle operazioni elettorali. Tali dati, se conosciuti, devono essere trattati con la massima riservatezza nel rispetto del principio costituzionale della libertà e della segretezza del voto».

Anche cinque anni fa Carlo Marino dovette rimettersi al voto degli elettori al secondo turno. Uno scontro sempre tra centrodestra e centrosinistra con Marino che poi vinse al ballottaggio e dall'altro lato l'ex europarlamentare e presidente della Provincia, Riccardo Ventre. Marino raccolse il 62,7% di voti, contro il 37,3% di Ventre. Il risultato finale dello scrutinio elettorale del primo turno vide Marino al 45.1% dei voti e Ventre al 19.5%, a tallonare Ventre c'era Francesco Apperti che conquistò il 17%. Al primo turno Marino si era presentato con il sostegno di 9 liste: Pd, Terra Libera, Centro Democratico, Democratici per Caserta, Energie Casertane, Caserta Popolare, Psi, Verdi e Sud Indipendente. L'avversario si era presentato invece con l'appoggio di Forza Italia, Fratelli d'Italia, Caserta nel Cuore e Primavera Casertana. Gli altri candidati sindaci in campo erano Gianfausto Iarrobino, Vincenzo Bove, Luigi Cobianchi ed Enrico Trapassi.

Le urne saranno aperte anche oggi, dalle 7 alle 15. Gli elettori per esercitare il diritto di voto dovranno esibire un documento d'identità e la tessera elettorale. A differenza del primo turno, al ballottaggio verrà consegnata ai cittadini una scheda con i due nomi dei candidati sindaco e in cui saranno indicate le liste collegate a ognuno di loro. Per votare basterà tracciare un segno sul simbolo di uno dei due. Non è ammesso il voto disgiunto. Per quanto riguarda l'eventuale voto di preferenza in favore dei consiglieri, resterà valido quello già espresso al primo turno. Dall'esito del turno di ballottaggio dipenderà anche la composizione del Consiglio comunale e quindi i seggi attribuiti ai due sfidanti. Alle liste collegate al vincitore del secondo turno viene attributo il 60% dei seggi.
 

© RIPRODUZIONE RISERVATA