Caserta, caos tamponi per aprire
le scuole dell'infanzia: è scontro

Mercoledì 2 Dicembre 2020

LA POLITICA
Lia Peluso
L'ordinanza sindacale numero 69 dello scorso 23 novembre a firma del sindaco Carlo Marino è stata oggetto di forte contestazione da parte del movimento Speranza per Caserta e dalla candidata sindaca, Rosi Di Costanzo. Il punto critico dell'ordinanza per Speranza è la parte che prevede la sospensione, per tutte le scuole pubbliche e private del territorio cittadino, delle attività in presenza fino al 6 dicembre ma consente alle scuole di derogare, a patto di fornire al Comune gli esiti dello screening organizzato dalla Regione a metà novembre.
LO SCREENING
Esiti che saranno «valutati» dal Comune per disporre la riapertura. Ed è proprio su quest'ultimo aspetto che Spc ha puntato il dito affermando attraverso Di Costanzo: «E anche qui la confusione regna sovrana. Secondo il sindaco Marino i bambini dell'asilo e della prima elementare dovrebbero tamponarsi due volte alla settimana per frequentare le scuole. Praticamente, lo stesso protocollo previsto per i calciatori di serie A. In questi giorni molte scuole private, che si sono organizzati o con l'Asl o con laboratori privati, hanno richiesto di aprire le porte ai piccoli. La prima autorizzazione prevede uno screening quindicinale per alunni e personale. Stabilito che la lingua italiana è poco soggetta ad interpretazioni, bisettimanale e quindicinale hanno due significati opposti. Cosa significa questa scelta? Le scuole private possono fare 1 controllo una volta ogni 15 giorni mentre le scuole pubbliche devono farli 4 volte in 15 giorni?
LA DISCRIMINAZIONE
Insomma - ha concluso la candidata di Speranza per Caserta - siamo di fronte all'ennesimo capolavoro della giunta Marino, che come sempre agisce in senso opposto ai criteri di trasparenza, equità e vicinanza ai bisogni del cittadino». Emergerebbe una differenziazione tra le scuole statali e quelle private, che tra l'altro stanno già avanzando richiesta di apertura. Sul punto è intervenuto anche il sindaco Marino che ha chiarito: «Nessun cavillo, chi ritiene può applicare la mia ordinanza numero 69 e se si adeguano li stiamo autorizzando ma questo vale sia per le pubbliche che per le private. Naturalmente le private si attrezzano più velocemente di quelle pubbliche». L'ordinanza di Marino è stata predisposta perché le scuole, dell'infanzia ed il primo anno della primaria, avrebbero dovuto riaprire a far data dal 24 novembre, però, fino al 23 novembre al Comune «in vista della riapertura - si legge dall'ordinanza - delle attività educative in presenza, dei servizi educativi, della scuola dell'infanzia e dell'attività didattica in presenza della prima classe della scuola primaria, non è a conoscenza dei dati relativi ai risultati dello screening sanitario previsto per il personale docente, non docente e per gli alunni, di cui all'ordinanza del presidente della Regione Campania numero 90 del 15 novembre, inoltre dai dati giornalieri messi a disposizione dall'Asl di Caserta sull'evoluzione del contagio da Covid-19 si registra una curva epidemica in città ancora alta, con un numero di casi positivi, pari alla data odierna di 1126, che rendono ancora preoccupante le condizioni in materia di igiene e sanità pubblica».
IL 6 DICEMBRE
In base a tale considerazioni è stato disposta la chiusura delle scuole fino al 6 dicembre. Nella stessa ordinanza si precisa che la ripresa delle attività, valutato lo screening sanitario, sarà comunque condizionata a uno screening bisettimanale, tramite distretto sanitario o tramite laboratorio privato convenzionato, previsto per alunni, personale docente e non docente, i cui dati andranno trasmessi al Comune tramite posta elettronica certificata, che provvederà a valutarli; un riscontro del report settimanale da parte dei dirigenti scolastici delle scuole pubbliche e private, relativamente alle presenze di alunni e personale docente in classe, indicando la percentuale degli assenti giornalieri. Inoltre è previsto che dovrà essere effettuata la sanificazione della struttura scolastica con cadenza settimanale e con relativa trasmissione dell'avvenuta attestazione di sanificazione.
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