La mano dei Casalesi sul traffico
di farmaci all'estero: cinque arresti

di Mary Liguori

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Cinque arresti per un presunto traffico illecito di farmaci riconducibile al clan dei Casalesi. Gli indagati avrebbero messo su un business finalizzato al reperimento fraudolento di medicinali di classe “A” (farmaci essenziali e/o per malattie croniche, a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale) da destinare poi al un commercio parallelo, principalmente all’estero.

L’indagine è iniziata dopo la retata contro i cosiddetti esponenti della Nuova gerarchia dei Casalesi. I carabinieri di Aversa, diretti dal tenente colonnello Donato D’Amato, hanno arrestato Domenico Spenuso, di Grumo Nevano, Salvatore Calvanico di Castellammare di Stabia, Gianluigi Natale di Aversa e Raffaele Palumbo, di Villaricca. Su richiesta del pm Dda Maurizio Giordano, Spenuso è finito in carcere, gli altri ai domiciliari. 

Il gruppo sarebbe riuscito a entrare in possesso dei farmaci con due modus operandi: da un lato il rastrellamento illecito di medicinali da numerose farmacie site in Campania, Lazio e Lombardia, utilizzando “ricette rosse” provento di furto presso ospedali e studi medici; dall’altro la compilazione di prescrizioni mediche a nome di ignari professionisti accreditati presso i S.S.R., per la somministrazione di farmaci di classe “A” (in totale esenzione di ticket) in favore di pazienti inesistenti o ignari; recupero dei medicinali, poi veicolati all’estero tramite vettori compiacenti e in totale assenza di qualsiasi attenzione alla corretta modalità di conservazione dei prodotti, con grave pericolo per la salute delle persone.

L’indagine, sin dal suo prologo nell’anno 2017, ha permesso di quantificare introiti illeciti pari a oltre 600 mila euro, con relativo danno al Servizio Sanitario Nazionale.
Martedì 24 Settembre 2019, 10:47 - Ultimo aggiornamento: 25 Settembre, 07:01
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