Covid Hospital Maddaloni al collasso
​contagiati sette operatori sanitari

Domenica 25 Ottobre 2020 di Gabriella Cuoco

IDue medici e cinque infermieri del Covid Hospital di Maddaloni positivi al Coronavirus. Tutti asintomatici, da qualche giorno in quarantena a casa, non rientreranno in servizio prima di un mese, ovviamente dopo due riscontri negativi, come da prassi. Sul fronte delle unità sanitarie a disposizione degli 88 pazienti attualmente ricoverati in terapia intensiva, sub-intensiva e nel reparto di pneumologia la situazione nella struttura di via Libertà è al collasso.

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I DATI
Nel reparto di rianimazione, dove sono ricoverate 22 persone tra i 40 e i 70 anni e due persone anziane di 88 e 85 anni, sono solo tre gli infermieri costretti a turni massacranti e qualora uno si ammalasse sarebbe difficile gestire persino l'ordinario. Da un paio di settimane, per garantire il servizio, i camici verdi non effettuano nemmeno il riposo (dopo una turnazione notturna) e sono costretti a sbrigare anche i compiti affidati, per statuto interno, agli operatori socio-sanitari, come ol trasporto da un reparto all'altro e le mansioni relative all'igiene del malato.


GLI OSS LICENZIATI
Sedici Oss, infatti, sono stati licenziati dalla cooperativa «Quadrifoglio» di Casagiove per mancanza di fondi da parte dell'Asl di Caserta che non aveva annunciato il provvedimento. Una situazione che potrebbe degenerare a breve, in questa fase così critica e delicata in vista di una stagione fredda che, oramai, è alle porte e che potrebbe registrare tante richieste di ricovero non solo dal Casertano, ma anche dalle province limitrofe. I messaggi che arrivano dalla struttura della città calatina da parte degli operatori sanitari non sono affatto rassicuranti. Richiesta a una coop che lavora al Cardarelli l'invio di operatori: Maddaloni attende una risposta.


SCONFORTO IN CORSIA
La stanchezza e la novizia della positività al covid-19 di alcuni colleghi, ha mandato tutti nello sconforto e molti, nei prossimi giorni, potrebbero mollare chiedendo di essere trasferiti presso altre strutture, anche se è difficile che vengano accolte in questo periodo dove il ministero della Sanità ha posto un veto sugli spostament. «Non possiamo più andare avanti in questa situazione, abbiamo bisogno di aiuto e anche presto altrimenti crolleremo», questo il grido d'allarme di alcuni infermieri del Covid Hospital maddalonese.

«MANDATE I RINFORZI»
«Siamo costretti anche a lavorare 24 ore di seguito per assicurare la copertura e la presenza nei reparti, specialmente quelli di terapia intensiva e sub-intensiva. La stanchezza comincia a farsi sentire e l'Asl dovrebbe tener conto di quello che sta accadendo: qui ci sono persone che hanno contratto il covid e che lottano per uscirne indenni. A chi di dovere chiediamo di mandarci i rinforzi quanto prima», dicono ancora i sanitari, sostenuti dal direttore della struttura, Rino De Lucia.

SINDACATI SULLE BARRICATE
Già a inizio settimana, i sindacati si faranno sentire la propria voce con una nota scritta destinata al l'Azienda sanitaria locale di Caserta alla quale gli operatori del covid hospital chiedono interventi urgenti. Il licenziamento, o per meglio dire, il mancato rinnovo del contratto ai sedici Oss potrebbe far scoppiare un nuovo caso nella sanità di Terra di Lavoro, in un momento storico come quello attuale.

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