Universiadi, la Soprintendenza
blocca la gara alla Reggia di Caserta

Martedì 25 Giugno 2019 di Claudio Coluzzi
L'ordine è perentorio. Dalla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio di Caserta al Comune di Caserta e all'Aru, Agenzia Regionale Universiadi. «Smantellate subito le gradinate e le strutture che dovranno accogliere la finale internazionale del tiro con l'Arco davanti alla Reggia». Quelle strutture non sono compatibili con la tutela del Monumento Vanvitelliano e la prospettiva dei Campetti. In poche parole sono «fuorilegge».

Una «doccia fredda» per l'Auru, considerato che proprio davanti alla Reggia, il 12 e 13 luglio prossimo, si dovrebbe disputare la finale del tiro con l'arco tra gli atleti universitari di tutto mondo. Ossia la manifestazione sportiva più importante della Universiadi in provincia di Caserta e senz'altro, per il meraviglioso sfondo della Reggia, quella più attesa dalle televisioni di tutto il mondo.
 
Ebbene tutto questo, su ordine della Soprintendenza, è stato bloccato. Oggi alle 15 è stata convocata una riunione d'urgenza al Comune di Caserta per cercare di porre rimedio allo stop alla manifestazione. Una riunione alla quale i vertici ragionali dell'Aru andranno con un obiettivo preciso: «O c'è il via libera per completare il campo di gara e i servizi o saremo costretti a trasferire la finale del tiro con l'arco in un'altra location, probabilmente a Napoli».

Se così fosse per Caserta sarebbe uno smacco terribile. Il più grande evento degli ultimi tempi in città (anche se in verità l'organizzazione lascia molto a desiderare e i risvolti positivi sull'economia locale per ora sono inesistenti) sfumato all'ultimo momento. Alla vigilia, peraltro, dell'arrivo in città della fiaccola olimpica, previsto per domani.

Ma cosa è successo? Come è possibile che all'ultimo momento qualcuno si è accorto che l'allestimento dei Campetti davanti alla Reggia non è a norma di legge e non soddisfa i requisiti di tutela del monumento? C'è da dire che nello stesso posto, anche in tempi recentissimi, è stato autorizzato di tutto: esposizioni di auto, manifestazioni sportive, mega concerti con migliaia di persone, fiere gastronomiche e non. Come è possibile che proprio le Universiadi siano fuorilegge?

Ieri la consegna, al Comune e all'Aru, era del silenzio, in attesa di trovare una soluzione che cosenta di evitare l'irreparabile. Ma una cosa è certa. I progetti e le planimeterie del campo di gara e dei servizi sono stati presentati per tempo dall'Aru al Comune e questo (proprietario dell'area dei Campetti) li ha inoltrati alla Soprintendenza per i relativi pareri. Da circa una settimana quindi, sono iniziati gli allestimenti. Sono state delimitate le zone interessate al campo di gara, è stata montata la grande gradinata, sono stati collocati i gazebo di plastica bianca che serviranno per ospitare alcune strutture di supporto. Tutto sotto gli occhi di tutti. Fino a ieri quando la Soprintendenza, sembra dopo un sopralluogo, è intervenuta ed ha bloccato tutto.

A questo punto la cosa più logica da pensare, considerato che prima le installazioni erano state autorizzate, è che ci sia stata una discordanza tra quanto richiesto e quanto realizzato. Ossia i progetti dicevano una cosa e le installazioni sui Campetti un'altra. Ma se è così chi ha sbagliato? Per ora la priorità è di metterci una pezza ed evitare che la parte più spettacolare delle Universiadi venga sottratta a Caserta. La riunione di oggi dovrebbe servire proprio a questo. Conciliare quanto fatto con quanto è possibile ottenere. Ovviamente apportando delle modifiche e «sanando» situazioni ritenute non regolari dalla Soprintendenza. Una corsa contro il tempo. Staremo a vedere. Ultimo aggiornamento: 09:51 © RIPRODUZIONE RISERVATA