Maddaloni, arrestato il sindaco Rosa De Lucia. La tangente come stipendio

Martedì 8 Marzo 2016 di Gigi Di Fiore - Inviato a Maddaloni

Rosa e Cecilia: storie intrecciate di sintonie e amore. Rosa e Cecilia. Pubblico e privato che si confondono, tra politica e passioni culturali. È il giorno degli arresti, disposti dal gip Sergio Enea del tribunale di Santa Maria Capua Vetere su una grigia vicenda di mazzette che ha per protagonisti principali il sindaco di Forza Italia, Rosa De Lucia, e l'imprenditore casertano Alberto Di Nardi finiti in carcere. È il giorno dell'arresto a casa anche per l'assessore alla Cultura, Cecilia D'Anna, personaggio di sfondo nell'ordinanza cautelare, ma di primo piano nei racconti cittadini. Splendori e decadenza di una stagione bruciata in fretta, che un anno fa portò il sindaco ad essere descritta sul Venerdì di Repubblica come wonder woman. Rosa sugli scudi. Lei, figlia unica di un carabiniere oggi in pensione, brillante laurea a Napoli in ingegneria civile, poi dottoranda di ricerca con il professore Antonello De Luca. Una carriera interrotta da ingegnere specializzata in recuperi strutturali, con esperienze tecniche in tre schedature nel centro storico dell'Aquila dopo il terremoto.

È il primo sindaco donna di Maddaloni, si descrive come amante della letteratura con preferenza per i racconti di Conrad, del cinema con debole per Ozpetek, della musica con predilezione per Jovanotti. E poi la passione del tennis e delle iniziative culturali. L'appalto sui rifiuti, secondo i magistrati, diventa il «bancomat del sindaco». Le accuse parlano di mazzette fisse da 10mila euro al mese, l'arredo della casa, le sponsorizzazioni per manifestazioni come «Stop femminicidio» per 500 euro e i 600 metri di luminarie per 5mila euro. E poi. Poi c'è quel viaggio sulla Costa azzurra, ad Antibes, che durò un mese intero nell'estate del 2014.

Rosa e Cecilia erano insieme, proprio quell'anno cominciò la loro convivenza nella casa di Santa Maria a Vico. Un rapporto qui conosciuto da tutti e l'imprenditore Antonio Scialdone, che con la sua denuncia ha fatto scattare l'inchiesta giudiziaria, così racconta il viaggio ad Antibes: «Con i soldi di Di Nardi, la De Lucia ha acquistato un viaggio per la Francia unitamente a Cecilia D'Anna, con la quale si sarebbe sposata ad Antibes». Cecilia, laurea all'Orientale di Napoli, 33 anni, è una delle figlie di Maria Rosaria Quartuccio, capo settore per il ciclo integrato rifiuti al Comune di Torre Annunziata. Diventa assessore alla Cultura, conosce Rosa durante la campagna elettorale nel 2013 attraverso la sorella del candidato, poi consigliere comunale, Giancarlo Vigliotta. Da oggi Rosa e Cecilia sono divise, sospese dai loro incarichi su decisione del prefetto Artuto De Felice. Effetto legge Severino.

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