Parla la prof sfigurata dall'alunno:
«Rosario non è un violento»

di Gabriella Cuoco

Santa Maria a Vico. «Voglio tornare subito a scuola». La professoressa Franca Di Blasio è ancora scioccata per quello che le è accaduto giovedì mattina in classe ma nonostante tutto non condanna il suo alunno Rosario. Non lo ha fatto anche quando aveva il volto insanguinato e attorno a lei si udivano solo urla e pianti disperati. Ieri, a distanza di un giorno ha però già metabolizzato quanto è accaduto, trattenendo l’emozione e abbozzando persino qualche leggero sorriso ai suoi familiari. 
Professoressa, cosa è davvero successo in classe giovedì mattina? 
«Giovedì quando sono entrata in classe Rosario era tranquillo . Siamo a fine quadrimestre, volevo spronarlo a venire all’interrogazione per confermare un voto. In sostanza lui aveva già una sufficienza ma negli ultimi lo avevo visto svogliato ed è per questo che volevo interrogarlo. Lui si è rifiutato, mi ha detto che aveva il mal di testa. Ho cercato in tutti i modi di convincerlo, ma non ci sono riuscita. Sul registro di classe, ovviamente, ho annotato quello che lui mi diceva. Ed è così, che non si è capito più nulla. Rosario si alzato dal suo banco e mi ha sferrato un colpo al volto davanti agli occhi dei suoi compagni di classe e dell’insegnante di sostegno, che in un primo momento lo volevo bloccare. Non avevo capito cosa fosse accaduto. Poi, lui è scappato ma non so dove. Me lo hanno raccontato dopo. Da quel momento, ho iniziato ad aver un po’ di paura. Vedevo sul volto dei miei alunni tanta preoccupazione».
Ha temuto per la sua vita? 
«A dire il vero, ho pensato che Rosario fosse scappato. Mi chiedo cosa lo ha turbato. È un ragazzo molto intelligente, tante volte l’ho spronato a fare e dare di più. Ma, lui, specialmente nell’ultimo periodo mi è sembrato stanco e più pigro del solito. In quel momento, non ho capito nulla, ero frastornata». 
Rosario aveva mai assunto atteggiamenti violenti? 
«Assolutamente no. Negli ultimi tempi, aveva preso questa fissazione di non voler venire all’interrogazione, la sua irrequietezza è tipica della sua età. Nulla di più. D’A’altronde, i giovani di oggi sono tutti problematici».
 
Sabato 3 Febbraio 2018, 07:25
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