S. Maria Capua Vetere: microcellulari
smartphone e droga portati in carcere

Mercoledì 13 Maggio 2020

Telefoni cellulari e smartphone, droga e denaro continuano ad essere introdotti nelle carceri. Lo denuncia il Sappe, sindacato autonomo della Polizia penitenziaria. «Ieri - afferma il segretario nazionale del Sappe,Donato Capece - sette telefonini sono stati sequestrati nel carcere di S. Maria Capua Vetere (Caserta) nel Reparto Colloqui, dove transitano i pacchi. Sei micro cellulari ed uno smartphone sono stati trovati negli alimenti diretti ai detenuti».

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«Ad Avellino - prosegue Capece - sono stati scoperti cocaina, hashish e telefonini in tre pacchi, mentre altri due telefonini erano nascosti nella ampolla rettale di un detenuto. Anche al Carcere di Secondigliano- Napoli, nel Reparto Alta sicurezza, sono stati trovati due telefonini.» «Le carceri - chiede il Sappe - devono essere schermate all'uso di telefoni cellulari e di qualsiasi altro apparato tecnologico che possa produrre comunicazioni. Altrettanto necessario è prevedere uno specifico reato per coloro che vengono trovati in possesso di cellulari in carcere». «Sempre più indispensabile - conclude Capece - è dotare i Reparti di Polizia Penitenziaria di body scanner» . 

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