Samara e i suoi fan, a Caserta
la burla rischia di finire in tragedia

Domenica 8 Settembre 2019 di Claudio Lombardi
Lo «spettro» di Samara si aggira intorno alla Reggia. Dopo aver terrorizzato diversi Comuni dell'Appia, con delle incursioni a Teano, a Sessa Aurunca e a San Felice a Cancello, emuli della tenebrosa bambina resa celebre dal film «The ring» del 2002 e dagli immancabili sequel, la scorsa notte, sono stati avvistati anche nei pressi del ponte di Ercole e alle spalle dei Giardini della Flora. Sulle prime, il fenomeno suscitato ilarità e divertimento, ma, da quando il gioco, di per sé innocuo, ha rischiato e rischia di avere epiloghi drammatici, è cambiata la reazione dei residenti, che oggi si appellano alle forze dell'ordine, a cui chiedono di far cessare questo carnevale fuori stagione e di cattivo gusto. L'incontro ravvicinato con una finta Samara è costato un ricovero in ospedale a Loredana Quaranta, di Casagiove. La donna, 45 anni, lavora in un ristorante e venerdì sera, poco dopo la mezzanotte, stava tornando a casa a piedi. Lungo via dei Passionisti, strada al confine con Caserta, si è accorta di essere seguita da un'auto scura. «È stato terribile rivela pensavo volessero rapinarmi o peggio. Quando la vettura si è avvicinata e ho visto nell'abitacolo, lato passeggero, una figura maschile con un camicione bianco e una parrucca nera, mi sono spaventata e sono svenuta. Poi, non ricordo più nulla». Ora, i carabinieri della compagnia di Caserta, coordinati dal maggiore Andrea Cinus, sono sulle tracce di un'Audi A3 nera e di una Fiat 600,che, a quanto pare, viaggiava al seguito di Samara, forse per riprendere la performance con il cellulare e postarlo in rete.

 

Tra i primi ad accorrere, il figlio della donna, Michele Tartaro: «Mi occupo di sicurezza eventi, sono un buttafuori racconta quando mia madre ha percepito il pericolo, mi ha chiamato. Ero nei paraggi. Quando sono arrivato in via dei Passionisti, però, l'ho trovata già a terra. Soffre di una patologia particolare che le provoca crisi ipotensive e mancamenti. Non so dire se si sia tratta di una vera a propria aggressione, ma la paura è stata davvero tanta».
Lanciato l'allarme, sul posto sono arrivate una pattuglia dei carabinieri e un'ambulanza; i medici nel rianimare la vittima, le hanno riscontrato la pressione bassa e, in via precauzionale, l'hanno trasportata all'ospedale «Sant'Anna» per accertamenti. «Siamo rimasti in ospedale riferisce Michele fino alle 5.30 di ieri mattina. Ora siamo esausti e frastornati. Mia madre ha sporto denuncia contro ignoti dice , nella speranza che i carabinieri individuino i responsabili e pongano fine a questo gioco assurdo, che ormai non diverte più nessuno».
Dai primi di settembre, Samara si è «materializzata» anche a Recale, a Capodrise, a Curti, a San Prisco, a Santa Maria Capua Vetere. Ma è a Macerata Campania che sembra essere scoppiata una vera e propria psicosi collettiva, con decine di persone in strada e ronde impegnate nella caccia alla «strega». Un delirio che, nella serata del 3 settembre, nel quartiere di Caturano e, è stato causa di un incidente. E c'è chi giura di aver intravisto nella solita Fiat 600 anche «It», il pagliaccio assassino, e la suora di «The Nun». Tra i più spaventati i bambini, che non voglio più andare nei parchi a giocare, e gli anziani, che, frequentando di meno le piattaforme sociali.
Gli unici che potrebbero trarre un vantaggio non richiesto da questa isteria di massa sono gli organizzatori del «Napoli horror festival», che si terrà nell'ex area Nato dal 13 al 15 settembre. L'evento, tra i pochi in Italia, si interroga proprio sulla funzione e sulla fruizione del genere, nella letteratura, nel cinema, nella psicologia, nella musica e nelle arti visive.
© RIPRODUZIONE RISERVATA © RIPRODUZIONE RISERVATA