L'Italia corrotta nell'ultimo libro di Sales e Melorio

Venerdì prossimo (14  giugno) alle ore 17,30 all'Istituto di Studi Filosofici (Palazzo Serra di Cassano, via Monte di Dio 14), Antonello Caporale, Masullo, Luigi Riello, Roberto Scarpinato presentano il libro di Isaia Sales e Simona Melorio "Storia dell’Italia corrotta" (Rubbettino 2019).

Gli autori, è scritto nella presentazione del volume, cercano risposte a una serie di domande: come mai la corruzione ha così lunga vita nella storia del nostro Paese? Come mai resiste ad ogni epoca e ad ogni regime politico? Come mai questo tratto di continuità così capillare, quasi costitutivo del funzionamento delle istituzioni nel nostro Paese, non si riesce ad interromperlo? Perché ciò che è accaduto nel passato continua ad accadere oggi?

Le risposte partono tutte da un presupposto: non c’è altro comportamento criminale che scardina di più la percezione dello Stato e ne distrugge credenza e legittimazione. "I corrotti, nella stragrande maggioranza dei casi, sono uomini dello Stato, e i corruttori nella stragrande maggioranza dei casi sono imprenditori che hanno bisogno di autorizzazioni amministrative o hanno relazioni di affari e di fornitura con lo Stato  - è scritto nella presentazione -  La storia della corruzione non può essere trattata come semplice e riduttiva storia criminale che si affianca o scorre parallela e nascosta a quella ufficiale, ma è parte integrante della storia politica, economica e sociale dell’Italia. La corruzione e la mafia condividono la stessa storica impunità, perché entrambe attengono alle relazioni di parte della classe dirigente, quella più in grado di garantire a sé e ai suoi amici uno statuto di “ntoccabilità”. 
Lunedì 10 Giugno 2019, 12:19
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