«Malacqua» europea, aspettando il film dal mitico libro napoletano

di Davide Cerbone

Certe storie non finiscono. Così, oltre quarant'anni dopo la prima stampa, Malacqua continua a scorrere nelle vene della Napoli fradicia e decadente narrata nelle pagine visionarie di Nicola Pugliese fino a tracimare oltre i confini nazionali. Il romanzo, autentico capolavoro della narrativa anni 70 che guadagnò gli elogi di un gigante come Italo Calvino, fu pubblicato da Einaudi nel 1977, ma disertò le librerie per 35 anni, fino a quando Tullio Pironti, editore-guerriero con vista (e vita) su piazza Dante, decise di ripubblicarlo. Da quel racconto, un tuffo in una Napoli battuta per quattro giorni da una pioggia incessante, fu affascinato appunto Calvino, in quegli anni editor di lusso di Einaudi. «Malacqua», scrisse, «è un libro che ha un senso e una forza e una comunicativa».

Pugliese, che da caporedattore al Roma fu pupillo di Achille Lauro e negli ultimi anni lavorativi approdò al Mattino, respinse tuttavia le modifiche proposte dall'editor e non autorizzò ristampe del volume, rimasto un oggetto di culto fino alla sua morte, nel 2012. Un anno dopo, nel giugno del 2013, Pironti decise di ristamparlo. Adesso Malacqua rinasce a nuova vita. La terza. Il romanzo, scritto in appena 45 giorni, dimenticato e riscoperto più volte, sarà disponibile a breve in sette Paesi. Sbarcato già in Francia con le éditions Do e in Inghilterra grazie alla traduzione di Shaun Whiteside per la casa editrice indipendente And Other Stories, ad ottobre raggiungerà Germania (edizioni Launenweber, Spagna (Acantilado), Romania (Editura Vellant), Grecia (Loggia) e Finlandia (Fabriikki Kustannus).

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Martedì 19 Febbraio 2019, 08:33
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