Morto McClure, uno degli ultimi grandi esponenti della Beat Generation

Giovedì 7 Maggio 2020
Lo scrittore e poeta statunitense Michael McClure, uno degli ultimi grandi esponenti della beat generation, immortalato come Pat McLear nel romanzo Big Sur di Jack Kerouac (1962), tra i personaggi-simbolo della controcultura americana dei Sixties, è morto nella sua casa di Oakland, in California, a 87 anni, per gli effetti di un ictus persistente che lo aveva colpito nella primavera del 2019.

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Nato il 20 ottobre 1932 a Marysville, nel Kansas, McClure a 22 anni partecipò ad un reading diventato leggendario al Six Gallery Event di San Francisco, in cui Allen Ginsberg (con lui e Dylan nella foto) lesse per la prima volta Howl (Urlo), e che fu poi in seguito raccontato in Dharma burms di Kerouac. Nel 1956 pubblicò il primo dei suoi quattordici libri di poesie, Passages, tutti infusi da una consapevolezza della natura, sino a spingerlo a reading di fronte ai leoni in gabbia dello zoo di San Francisco.

Ha scritto romanzi, lavorato nel cinema (era anche in «The last waltz» in cui leggeva i Canterbury tales) e come autore teatrale, è stato un agitatore culturale indefesso, sin da quando, il 14 gennaio 1967 fu uno dei promotori dell'«Human be-in event» al Golden Gate Park di San Francisco, che gli fece guadagnare titolo di principe della scena hippy di San Francisco. Amico di Jim Morrison che sdoganò come poeta, scrisse anche canzoni, tra cui la celebre «Mercedes Benz» per Janis Joplin, e lavorò su disco e in tour con Terry Riley (l'album «I like your eyes liberty») e Ray Manzarek che, con un altro ex Doors, Robbie Krieger, incise anche suoi brani con il gruppo Riders on the Storm. La sua poesia ha sempre concepito la musica come parte integrante della composizione e dei reading. © RIPRODUZIONE RISERVATA