Decreto rilancio, la lettera aperta di Federformazione: cinque proposte per il sistema impresa

Sabato 23 Maggio 2020

Semplificare, velocizzare e supportare il mondo della formazione. È questo l’appello di Federformazione e del Centro Studi Formazione e Lavoro all’indomani del Decreto Rilancio dello scorso 19 maggio. Nella lettera aperta viene sollevata la necessità di utilizzare il “Fondo Nuove Competenze” per favorire «la realizzazione di processi di formazione innovativi, che aiuti lavoratori e imprese a sviluppare skills tecniche, digitali e soft, quelle leve oggi davvero essenziali per permettere alle imprese di adattarsi ai nuovi scenari che l’emergenza ha delineato».

Nel documento non mancano le proposte. Cinque sono i punti: la ripresa delle attività di formazione professionale e continua in presenza e in aula, con l’adozione di tutte le misure organizzative di prevenzione e protezione; la gestione della dotazione del “Fondo Nuove Competenze” con assegnazione diretta ai Fondi Interprofessionali, in stretto raccordo con le parti sociali maggiormente rappresentative, per cogliere e soddisfare le esigenze delle aziende e dei lavoratori; garantire il regolare conferimento da parte dell’INPS del contributo dello 0.30% ai Fondi Interprofessionali; adoperarsi per escludere i contributi per la formazione professionale dal novero della normativa relativa agli Aiuti di Stato; intervenire con misure in deroga agli Aiuti di Stato e permettere alle imprese di fruire della formazione finanziata.

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