Confindustria Giovani Campania: eletto Vittorio Ciotola, la presidenza torna a Napoli dopo 20 anni

Venerdì 25 Settembre 2020 di Valerio Esca

Dopo 20 anni la presidenza di Confindustria Giovani campani torna a Napoli. Ad essere eletto questo pomeriggio è stato Vittorio Ciotola, ingegnere nato a Napoli, 36 anni, papà di due bambini, guida la site Srl azienda attiva nella manutenzione e realizzazione di infrastrutture. Ciotola, già presidente del gruppo Giovani imprenditori di Napoli, è stato eletto all’unanimità.
 
«Oggi rappresentare i Giovani Imprenditori Campani è certamente un onore ma, allo stesso tempo, è un compito carico di responsabilità – spiega Ciotola - . Lo è ancor di più in un momento così particolare. Uno scenario inaspettato che ci ha insegnato a non adagiarci sul passato ma a guardare sempre verso il futuro. Tutti in questo periodo hanno sofferto in famiglia come al lavoro, ma tutti noi, Giovani Imprenditori, sappiamo che nella crisi e nella difficoltà è possibile scorgere le opportunità più grandi. Pochi giorni fa si è rinnovata la scelta in Regione Campania e, allora, proviamo a partire da qui: proveremo ad attivare un dialogo costante e costruttivo. Vogliamo essere ascoltati sui nostri temi – incalza il neopresidente dei Giovani industriali campani -, su ciò che riteniamo importante, prioritario per la nostra Terra e le nostre aziende. Proveremo a ricordare all’attuale classe dirigente, con grande educazione e con grande rispetto, che il presente è certamente di tutti, ma il futuro è forse un po’ più nostro ed allora alcune scelte sarebbe importante potere condividerle».
 


Poi Ciotola fissa i punti sull’agenda dei prossimi impegni da portare avanti: «Parliamo di scuola, troppo spesso strumentalizzata e vista quale servizio al quale la nostra comunità può rinunciare in nome della sicurezza. La salute al primo posto ma la scuola è il futuro della nostra Regione e delle nostre aziende. E allora quando leggiamo di un dirigente scolastico che taglia i banchi per consentire il rispetto delle regole ed il rientro a scuola, i Giovani imprenditori lo devono sostenere. Stiamo parlando di un nostro collega: un imprenditore della conoscenza. Parliamo di ambiente e di quella transizione green auspicata anche dall’Europa. Il lockdown ci ha mostrato scene che non eravamo abituati a vedere. Oggi, purtroppo molto spesso, non riusciamo già più a smaltire correttamente una mascherina. È anche il nostro compito, Giovani Imprenditori, trasferire un messaggio di rispetto per ciò che ci circonda. Lo dobbiamo a noi, ai nostri figli ed ai colleghi imprenditori che sull’ ambiente puntano per la crescita delle loro realtà».
 
«Metteremo al centro innovazione e digitalizzazione - incalza Ciotola -, pilastri su cui costruire lo sviluppo delle nostre aziende. Per fare ciò, qui in Campania, abbiamo l’opportunità di poterci confrontare con un sistema universitario di eccellente valore, che, ha capito, ancor più della politica, il potere dell’essere attrattivi. Coinvolgere realtà come Apple, Cisco, Deloitte generano valore anche sul territorio circostante. Quella dell’attrattività è certamente la strada da seguire. La strada che consente di intervenire indirettamente sulla competitività delle nostre aziende e sulla competenza delle nostre risorse umane. Parliamo poi di infrastrutture: facciamolo subito, però, perché è proprio in questi giorni che va definendosi l’elenco delle priorità fra gli interventi da finanziare con il Recovery Fund. Un’occasione enorme per il nostro Mezzogiorno, un treno da non perdere per non mancare una ripresa che, sono certo, a breve arriverà: il nostro Mezzogiorno, ultimamente al centro di polemiche per i supporti ricevuti o da ricevere. Siamo più indietro, è vero, ma questa è un’opportunità per tutti. Qui si può crescere di più e se cresciamo, cresce l’Italia, cresce l’Europa».
 

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