730 Precompilato, boom di accessi: +45%. Ecco i vantaggi e dove vanno le tasse versate

Precompilata, boom di accessi: +45%. Ecco i vantaggi e dove vanno le tasse versate
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La nuova dichiarazione precompilata, disponibile online dalla giornata di ieri, sta piacendo, e molto, ai contribuenti. Già soltanto nelle prime sei ore di consultazione - secondo i dati forniti da Sogei all'Agenzia delle Entrate - ci sono stati 218 mila accessi. Lo scorso anno, nello stesso lasso di tempo, il numero dei contribuenti entrati nella propria area riservata si era attestato sui 150 mila. La crescita del 45% dei contatti sarebbe collegata anche alla novità rappresentata dalla rappresentazione grafica, personalizzata per ogni contribuente, dell'impiego fatto delle tasse pagate lo scorso anno.

Per ciascun contribuente il sistema prende l'importo d'imposte pagato e lo divide per le percentuali di ripartizione delle entrate rispetto alla spesa pubblica. Insomma ognuno di noi saprà quanto contribuirà per mantenere la sanità, il sistema pensionistico e di assistenza sociale, gli interessi di debito, le spese usate per l'istruzione pubblica. Da oggi quindi sono a disposizione sul sito dell'Agenzia delle Entrate 20 milioni di modelli 730 e 10 milioni di modelli dei Redditi (l'ex modello Unico). I modelli potranno essere consultati, scaricati e anche modificati e integrati. Da quest'anno c'è la possibilità di fare modifiche con una compilazione assistita sul web.

Tra i vantaggi della precompilata il più evidente è che, grazie ai nuovi sistemi di comunicazione dei dati gestiti dalla Sogei per l'Agenzia dell'Entrate, i modelli precompilati saranno corredati di tutte le detrazioni di imposta e le deduzioni d'imponibile, in base alle informazioni disponibili. Quest'anno, accanto alle spese sanitarie (comunicate all'Agenzia delle Entrate da farmacie, studi medici, cliniche, ospedali), i bonifici per le ristrutturazioni edilizie, le spese per assicurazioni e tasse universitarie, ci saranno anche le rette per gli asili nido.

Per accedere on line alla propria dichiarazione precompilata serve lo Spid (sistema pubblico per l'identità digitale) oppure il Pin rilasciato dall'Agenzia delle Entrate e dall'Inps. Naturalmente i contribuenti possono rivolgersi a un Caf o a un commercialista. I contribuenti avranno comunque ancora del tempo per la dichiarazione: la modifica e l'invio del 730 sarà possibile dal 2 maggio e fino al 23 luglio; per il modello Redditi, invece, modifiche dal 2 maggio, invio dal 10 dello stesso mese e fino al 31 ottobre. Ma chi non ha ancora la password si deve affrettare a richiederla all'Agenzia delle Entrate o all'Inps, visto che una metà del codice viene spedita a domicilio e richiede tempo.
Martedì 17 Aprile 2018, 10:18 - Ultimo aggiornamento: 17-04-2018 15:02
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