Harry Potter, la Corea del Nord smette di vietare i romanzi di J. K. Rowling a 23 anni dalla prima uscita

Domenica 28 Giugno 2020
Harry Potter, la Corea del Nord smette di vietare i romanzi di J. K. Rowling a 23 anni dalla prima uscita
Se J. K. Rowling, l'autrice dei romanzi della saga di Harry Potter, è al centro di furenti polemiche per delle dichiarazioni transfobiche, c'è una novità che può strapparle un mezzo sorriso. Per la prima volta, a 23 anni dall'uscito del primo romanzo della saga, Harry Potter e la Pietra Filosofale, la Corea del Nord ha rimosso i romanzi della Rowling dall'elenco dei libri proibiti dalla censura.

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Una mezza rivoluzione nel regime di Kim Jong-un, dove la rigida censura impedisce sia la pubblicazione che la diffusione di romanzi giudicati troppo "occidentali" o "anticomunisti". Per i libri esiste un apposito organo di censura, l'Alleanza degli Scrittori Coreani, che però per la prima volta ha dato il via libera alla pubblicazione dei romanzi di Harry Potter. Il motivo è presto spiegato: i libri scritti da J. K. Rowling «sono un esempio positivo per i bambini, insegnano che loro stessi possono essere artefici del proprio destino attraverso la forza e la capacità». Lo riporta il Daily Mail.

Tutti i contenuti culturali stranieri sono attentamente gestiti dal regime della Corea del Nord, che impediscono la diffusione di libri, film, musica e spettacoli teatrali provenienti dall'estero senza l'autorizzazione degli enti statali. Non mancano però i casi di alti funzionari del regime che riescono comunque ad accedere clandestinamente alle opere proibite, in formato digitale o fisico sul mercato nero. © RIPRODUZIONE RISERVATA